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Come cambiare operatore telefonico

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Cambio gestore telefonico e adsl

Se non sei più soddisfatto dell’offerta di telefonia che hai sottoscritto sarai felice di sapere che cambiare operatore telefonico è molto più semplice di quanto potresti pensare. Sarà infatti il nuovo gestore di telefonia a occuparsi di tutto, una volta che gli avrai comunicato la volontà di diventare suo cliente e gli avrai fornito il codice di migrazione.

In questo modo potrai cambiare operatore telefonico senza cambiare numero e con disagi davvero minimi: sarà compito dei due gestori coordinarsi affinché la cessazione del servizio e l’attivazione della nuova offerta avvengano esattamente nello stesso giorno, cosicché l’eventuale disagio di rimanere senza linea si riduca nel peggiore dei casi a qualche ora.

Grazie alla Legge Bersani del 2007 puoi cambiare operatore in qualsiasi momento, senza vincoli temporali e senza penali. In alcuni casi il vecchio gestore ha diritto a chiederti un preavviso, che però non può superare i 30 giorni.

In questa guida ti spiegheremo come cambiare operatore telefonico senza complicazioni e senza penali, mantenendo lo stesso numero. Vedremo inoltre quanto tempo ci vuole perché il cambio sia effettivo e quali costi di disattivazione dovrai sostenere. Già, perché nonostante le penali siano state abolite, cambiare operatore telefonico prima della scadenza del contratto ha un costo.

 

 

 

Cambiare operatore telefonico: come fare?

Passare da un gestore di telefonia fissa a un altro è molto semplice. Tutto quello che devi fare è trovare un’offerta internet e telefono più vantaggiosa di quella che hai già. Fatto questo, ti basterà contattare il nuovo gestore e fargli sapere che desideri diventare suo cliente.

Puoi chiedere il cambio operatore per telefono, chiamando il call center del nuovo gestore e acconsentendo alla registrazione della telefonata. Dopodiché dovrai attendere la nuova documentazione, da compilare, firmare e rispedire al mittente secondo le indicazioni che ti saranno fornite. In alternativa puoi fare richiesta di cambio gestore online, direttamente dal sito del nuovo operatore.

Sarà quindi il nuovo gestore a occuparsi della disdetta telefonica del vecchio contratto, senza che tu debba preoccuparti di nulla. Attenzione però! Nel caso in cui tu abbia modem o altri dispositivi in comodato d’uso dovrai restituirli alla compagnia telefonica, oppure acquistarli definitivamente. Per sapere come riconsegnare i vari apparecchi alla tua compagnia ti invitiamo a leggere la nostra guida sulla disdetta telefonica, dove troverai tutti i link utili alle istruzioni relative ai singoli operatori.

Inoltre, ti ricordiamo che non è possibile effettuare il cambio di operatore se hai delle bollette telefoniche non pagate in arretrato. Prima di passare ad altro gestore assicurati quindi di essere in regola con le fatture.

Codice di migrazione: cos’è e dove si trova

Per poter autorizzare il passaggio mantenendo il numero di telefono, il nuovo operatore avrà bisogno di conoscere il tuo codice di migrazione. È stato introdotto dall’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) con lo scopo di facilitare appunto la gestione delle pratiche di portabilità del numero telefonico.

Il codice di migrazione identifica in modo univoco la tua linea telefonica e si compone di 4 parti distinte:

  • COW – È composto dalle prime 3 cifre e identifica l’operatore telefonico. I codici COW assegnati ai singoli gestori sono stabiliti dall’AGCOM.
  • COR – Può essere lungo da 8 a 12 cifre e generalmente corrisponde al numero di telefono del cliente, anche se non è obbligatorio che sia così.
  • COS – È composto da 3 cifre e indica il servizio intermedio impiegato dall’operatore. Il tipo di servizio associato a una risorsa permette al nuovo gestore di capire quanto tempo sarà necessario per effettuare il passaggio. Attualmente può assumere valori compresi tra 001 e 008, oppure i valori 999 o 222 (solo per gli operatori con accessi proprietari, come ad es. Fastweb per la fibra ottica).
  • Codice di Controllo – È l’ultima cifra e ha lo scopo di verificare la correttezza formale dell’intero codice di migrazione. L’operatore è tenuto a generarla applicando uno specifico algoritmo di controllo che coinvolge il COW e il COR.

Solo per Telecom Italia il codice di migrazione si chiama in realtà codice segreto, ed è composto esclusivamente dal COW, dal COR e dal Codice di Controllo.

 

Per ulteriori informazioni su come cambiare operatore telefonico ti consigliamo di dare un’occhiata a questa video-guida:

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Cambiare operatore telefonico: quanti giorni servono?

Per Legge il passaggio dal vecchio al nuovo operatore deve diventare effettivo entro 10 giorni lavorativi (due settimane) dalla richiesta. In alcuni casi il vecchio operatore può chiedere un preavviso maggiore per la cessazione del servizio, ma comunque non superiore a 30 giorni.

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Cambiare operatore telefonico senza penali

Come dicevamo, cambiare operatore telefonico senza penali è possibile, grazie alla Legge Bersani del 2007. In base a questo decreto è stato stabilito che i gestori telefonici non possono addebitare penali ai clienti che scelgono di disdire il contratto.

L’unico caso in cui il vecchio gestore è autorizzato ad addebitarti una penale è la mancata restituzione degli apparecchi che ti erano stati concessi in comodato d’uso o a noleggio (es. modem o telefono). Se non li restituisci alla compagnia entro 15 giorni dalla cessazione del contratto, questa ti addebiterà il costo dell’apparecchio.

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Cambiare operatore telefonico: costi di disattivazione

Questo però non vuol dire che cambiare gestore telefonico è gratis. Il vecchio operatore, pur non potendo addebitarti alcuna penale, può chiederti il pagamento dei cosiddetti costi di disattivazione, giustificati dalle spese che deve sostenere per assicurarti la cessazione della tua linea. Solitamente i costi di disattivazione per il passaggio a un nuovo operatore vanno dai 30 ai 100 euro.

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Cambio operatore telefonico prima della scadenza del contratto

Non sono rare le offerte internet e telefono che offrono sconti e promozioni a fronte di un vincolo contrattuale che solitamente è di 24 mesi. Ma cosa succede se tu dovessi scegliere di passare a un altro operatore prima della scadenza del contratto? In questo caso il gestore è autorizzato ad addebitarti i bonus di cui hai usufruito. Se ad esempio l’attivazione dell’offerta era gratuita per chi restava almeno 24 mesi presso la compagnia, se recedi prima dovrai invece versare anche i costi di attivazione non pagati in partenza.

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