Cambio operatore telefonico: scopri le migliori offerte

Come cambiare operatore telefonico

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Cambio operatore telefono, ADSL e fibra

Quando un’offerta internet casa non è più vantaggiosa, ad esempio perché costa troppo oppure prevede dei servizi non più in linea con le proprie esigenze, generalmente cambiare operatore telefonico conviene.

Molte compagnie telefoniche prevedono delle offerte per cambio operatore telefonico, ovvero delle promozioni ADSL, fibra e/o telefono a prezzi vantaggiosi per i nuovi clienti. Ulteriori sconti sono inoltre spesso previsti se l’utente decide di cambiare operatore telefonico via internet, ovvero attivando la nuova offerta ADSL o fibra via web, ad esempio attraverso un portale di comparazione tariffe internet come SuperMoney o sul sito del provider.

In alcune circostanze, il cambio operatore telefonico è gratis. In altre invece, cambiare gestore telefonico ha un costo, ad esempio in caso di cambio operatore telefonico con abbonamento in corso. Se si sta valutando la possibilità di cambiare operatore telefonico per la casa, in questa guida è possibile trovare le informazioni aggiornate sulle procedure e i costi di disattivazione per cambio operatore linea fissa.

 

 

 

Cambio operatore linea fissa:come fare?

Esistono 3 possibilità per cambiare operatore telefonico:

  • attivazione
  • migrazione
  • portabilità pura del numero

A questo proposito, è importante sapere che è la compagnia telefonica ad individuare la procedura di trasferimento più adatta al caso, in base alla tipologia di servizio che si desidera trasferire e dell’infrastruttura di rete attraverso la quale il servizio viene fornito.

Richiedere il cambio gestore telefonico e internet è quindi molto semplice. È infatti sufficiente individuare un’offerta internet e telefono più conveniente di quella attiva al momento. Una volta scelta l’abbonamento ADSL o fibra più vantaggioso in base alle proprie esigenze, bisogna solamente contattare la nuova compagnia telefonica che si occuperà di avviare la procedura di cambio operatore telefonico, senza che il cliente si occupi di nulla. Tranne in caso di cambio operatore fisso e restituzione modem.

Qualora si abbia il modem in comodato d’uso o altri dispositivi a noleggio – ad esempio il telefono fisso –sarà infatti necessario restituirli, spedendoli alla compagnia telefonica oppure acquistarli definitivamente.

È possibile chiedere il cambio operatore per telefono, chiamando il call center del nuovo gestore e acconsentendo alla registrazione della telefonata. Dopodiché è necessario attendere la nuova documentazione, compilarla, firmarla e rispedirla all’operatore secondo le indicazioni previste dalla compagnia.

In alternativa si può fare richiesta di cambio gestore online, ovvero cambiare operatore telefonico tramite internet direttamente dal sito del nuovo provider.

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Cambio operatore telefonico con codice di migrazione

Se si desidera cambiare gestore telefonico mantenendo il numero, è necessario fornire al nuovo operatore il cosiddetto codice di migrazione. Introdotto dall’AGCOM, facilita le pratiche di portabilità del numero telefonico.

Il codice di migrazione identifica in modo univoco la tua linea telefonica e si compone di 4 parti distinte:

  • COW – È composto dalle prime 3 cifre e identifica l’operatore telefonico. I codici COW assegnati ai singoli gestori sono stabiliti dall’AGCOM.
  • COR – Può essere lungo da 8 a 12 cifre e generalmente corrisponde al numero di telefono del cliente, anche se non è obbligatorio che sia così.
  • COS – È composto da 3 cifre e indica il servizio intermedio impiegato dall’operatore. Il tipo di servizio associato a una risorsa permette al nuovo gestore di capire quanto tempo sarà necessario per effettuare il passaggio. Attualmente può assumere valori compresi tra 001 e 008, oppure i valori 999 o 222 (solo per gli operatori con accessi proprietari, come ad es. Fastweb per la fibra ottica).
  • Codice di Controllo – È l’ultima cifra e ha lo scopo di verificare la correttezza formale dell’intero codice di migrazione. L’operatore è tenuto a generarla applicando uno specifico algoritmo di controllo che coinvolge il COW e il COR.

Solo per Telecom Italia il codice di migrazione si chiama in realtà codice segreto, ed è composto esclusivamente dal COW, dal COR e dal Codice di Controllo.

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Cambiare operatore telefonico: in quanto tempo?

In fase di attivazione di una nuova offerta internet casa ci si fa spesso questa domanda: quanti giorni ci vogliono per cambiare operatore telefonico? I tempi per cambio operatore telefonico sono stabiliti per legge (Normativa n. 40/2007). Quest’ultima fissa a 30 giorni il tempo massimo entro il quale le compagnie devono rendere effettivo il cambio gestore telefonico.

In generale, salvo eventuali ritardi, il passaggio ad altro operatore avviene di norma entro 10 giorni dalla richiesta dell’utente. In caso di ritardo nell’attivazione della linea telefonica, si ha diritto a richiedere un rimborso secondo quanto previsto dalla Carta dei servizi dell’operatore.

Gli indennizzi non sono invece dovuti se la causa del ritardo non è dovuta alla compagnia bensì ad altre forme di impedimento di natura tecnica e amministrativa.

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Cambio operatore telefonico gratuito

Il cambio gestore telefonico è gratuito solo in alcune circostanze. In particolare, le compagnie telefoniche permettono di richiedere il cambio operatore telefonico fisso senza pagare penali nei seguenti casi:

  • recesso entro 14 giorni dalla sottoscrizione dell’offerta
  • disdetta telefonica alla scadenza del contratto, in genere dopo 24 mesi

In entrambi i casi, il cambio operatore telefonico è gratuito solo se si provvede alla restituzione del modem e degli altri dispositivi ricevuti in comodato d’uso entro le scadenze previste dal provider. In caso di mancata consegna, la compagnia potrà applicare una penale per mancata restituzione del modem.

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Cambio operatore telefonico: costi di disattivazione

Al contrario, cambiare operatore telefonico ha un costo se si desidera disattivare l’offerta con abbonamento in corso. I costi di disattivazione per cambio operatore oscillano tra i 30 e i 60 euro a seconda della compagnia telefonica.

Qualora in fase di attivazione si abbia usufruito di promozioni e bonus particolari, l’utente sarà tenuto inoltre alla restituzione degli sconti di cui ha usufruito.

Per conoscere nel dettaglio i costi di disattivazione previsti dalle singole compagnie è possibile consultare la guida sulla disdetta telefonica redatta dai nostri esperti.

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Cambiare operatore telefonico casa: domande frequenti

È possibile cambiare gestore telefonico mantenendo la mail?

Qualora si disponga di una e-mail associata all’offerta internet e/o telefono, di norma non è possibile mantenere la mail quando si cambia gestore.

È possibile cambiare gestore telefonico mantenendo il numero?

Sì, è possibile. Per mantenere lo stesso numero cambiando operatore è necessario comunicare il codice di migrazione al nuovo operatore.

Come comportarti in caso di cambio gestore telefonico a tua insaputa?

In caso di cambio gestore telefonico ad insaputa dell’intestatario del contratto, è importante contattare al più presto la propria compagnia telefonica che provvederà a bloccare la richiesta di disattivazione. Se invece si ricevono delle bollette indesiderate sarà necessario presentarsi alla polizia o ai carabinieri per sporgere denuncia.

Che cosa succede in caso di cambio operatore con bollette non pagate?

Il passaggio ad altro operatore potrebbe risultare più lento e difficoltoso in caso di bollette non pagate. Tuttavia, l’art. 2 della Delibera n° 7/00/CIR stabilisce che le situazioni di morosità pendenti di un cliente nei confronti del vecchio operatore non devono in nessun caso costituire condizione di ostacolo alla portabilità del numero.

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Chiaro grazie. Faccio una comparazione sul vostro sito e cambio offerta
04-ott-2018
Il tuo voto4

Non è chiaro se il vecchio gestore mi chiede rimborsi o spese X disattivare. Poi devo comunicarlo o ci pensa il nuovo gestore?
Gentile utente, a seconda di quando richiede la disdetta telefonica potrà incorrere o meno nei cosiddetti costi di disattivazione.Generalmente, in caso di recesso entro 14 giorni dalla sottoscrizione del contratto telefonico non è tenuto al pagamento di alcuna penale. Il contributo di disattivazione non è dovuto anche se decide di cambiare operatore dopo la naturale scadenza del contratto telefonico precedente. Qualora invece optasse per il recesso anticipato, dovrà farsi carico dei costi di disattivazione con importo variabile a seconda della compagnia telefonica. I dettagli dei costi sopra citati sono tutti indicati sul contratto telefonico. Qualora non riuscisse a individuarli le consigliamo di contattare il Servizio Clienti del suo attuale operatore. Inoltre, in caso di cambio operatore è solitamente il nuovo provider a comunicare alla vecchia compagnia l’avvenuta migrazione. Cordiali Saluti
16-mag-2017
Il tuo voto2

Buona informazione, mi aiuta a capire meglio come funziona il sistema e per tanto a chiedere il servizio piu adeguato alle mie esigenze
14-mag-2017
Il tuo voto4

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