Di recente pubblicazione è il nuovo provvedimento dell'AGCOM che fissa le ultime tempistiche di rimborso per la fatturazione a 28 giorni delle bollette di telefonia fissa emesse in contrasto alla Legge 172 di dicembre 2017 che aveva imposto l'abolizione delle bollette a 28 giorni.

Bollette a 28 giorni: entro quando è previsto il rimborso?

Come anticipato, con la Delibera n. 269/18/CONS, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha fissato nuovi termini per eliminare, in favore dei consumatori coinvolti, gli effetti delle illegittime fatture a 28 giorni (anziché mensili) emesse successivamente al termine per l'adeguamento previsto dall'AGCOM.

A questo proposito, il provvedimento fissa il 31 dicembre 2018 come termine ultimo per la completa restituzione dei giorni erosi. Ovvero delle bollette fatturate a 28 giorni anziché su base mensile riguardanti il periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e la data in cui l'operatore ha ripristinato la fatturazione mensile.

Il rimborso per le bollette a 28 giorni interesserà non solo i consumatori con un'offerta attiva per internet e/o telefono fisso ma anche gli utenti che hanno cambiato operatore.

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Come chiedere il rimborso per la fatturazione a 28 giorni?

Il rimborso delle fatture a 28 giorni previsto dall'Autorità dovrebbe avvenire tramite uno sconto in bolletta. Lo storno in bolletta varierà da utente a utente a seconda dei giorni erosi e nella pratica dovrebbe consistere in una posticipazione di una bolletta entro il 31 dicembre 2018 di un numero di giorni pari a quelli erosi con l'emissione delle fatture a 28 giorni.

Il rimborso delle bollette sarà automatico e i consumatori non dovranno quindi farne richiesta al proprio provider internet e/o telefono di casa. Come anticipato, il rimborso delle bollette a 28 giorni interesserà anche i clienti che sono passati ad un'altra compagnia telefonica. Per questi ultimi, le modalità di rimborso e di compensazione alternativa saranno però probabilmente discusse a novembre 2018.