La Legge 172 del 4 Dicembre 2017, esaminata dalla Commissione Bilancio e convertita nel Decreto Legge Fisco, così come la successiva delibera AGCOM del 19 Dicembre 2017, prevedono entrambe nuove disposizioni per gli operatori telefonici, internet e Pay TV. Tra gli obblighi di questi ultimi vi è anche quello dell’abolizione della fatturazione a 28 giorni.

Bollette a 28 giorni: entro quando torna la fatturazione mensile?

La fatturazione a 28 giorni, introdotta tra la fine del 2016 e il 2017 da buona parte delle compagnie di telecomunicazioni, aveva modificato la periodicità del pagamento delle bollette da mensile a settimanale, facendo così aumentare le mensilità da 12 a 13.

Il recente Decreto Fiscale prevede la fine delle bollette ogni quattro settimane e la conseguente reintroduzione della fatturazione mensile. Ma quando entrerà nuovamente in vigore la fatturazione mensile?

Le compagnie telefoniche, telelvisive e le imprese per i servizi di comunicazione elettronica avranno a disposizione 120 giorni per adeguarsi alle nuove disposizioni. Ovvero 4 mesi a partire dallo scorso 30 Novembre 2017, data della conversione in legge del decreto. Questo significa che gli operatori dovranno reintrodurre la fatturazione mensile entro il 4 Aprile 2018.

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Fatturazione mensile: quali sono i settori coinvolti?

La fine della fatturazione a 28 giorni riguarda il settore telefonico, internet e delle TV a pagamento. Ecco di seguito i settori che dal 4 Aprile torneranno alla fatturazione mensile: bollette del telefono fisso, bollette del telefono mobile, bollette per internet e bollette Pay-TV.

I provvedimenti riguarderanno inoltre le tariffe in abbonamento, le offerte ricaricabili destinate all’utenza privata, business e partita IVA.

Rimborso bollette 28 giorni

La nuova norma ha inoltre raddoppiato le sanzioni per gli operatori. Queste andranno da un minimo di 240.000 euro e fino a un massimo di 5 milioni di euro. In caso di violazione, le compagnie dovranno inoltre corrispondere un indennizzo forfettario ai propri clienti.

Il rimborso pari a 50 euro prevederà inoltre una maggiorazione di 1 euro per ciascun giorno di fatturazione illegittima.