Se hai intenzione di cambiare operatore telefonico e desideri attivare una nuova linea ADSL, dovrai non solo valutare quale offerta internet sottoscrivere ma anche quale modem acquistare così da poter iniziare a navigare sul web. A questo proposito, ti potrebbe tornare utile sapere che i router possono essere dotati di tecnologia ADSL, ADSL2 o ADSL2+.

Tale dicitura è generalmente indicata tra le caratteristiche tecniche del dispositivo, sulla scatola di imballaggio del device o nel libretto delle istruzioni. Continua a leggere questo articolo per capire quali differenze sussistono tra le tre tipologie di connessione così da optare per quella più adatta alle tue esigenze e abitudini di navigazione.

Modem ADSL, a chi conviene?

Se ti stai chiedendo in che cosa si differenziano un classico modem ADSL da un router ADSL2 e ADSL2+, cominciamo innanzitutto a capire quali sono le caratteristiche del dispositivo più comune e maggiormente utilizzato: il router ADSL.

Questa tecnologia fa parte della grande famiglia delle connessioni DSL, acronimo che sta per Digital Subscriber Line, che utilizzano le frequenze audio libere veicolate dai cavi del doppino telefonico. In particolare, il termine ADSL si basa sul protocollo Asymmetric DSL (da cui il nome "ADSL"). L'Asymmetric Digital Subscriber Line è definita tale in quanto utilizza due bande di frequenza asimmetriche: una banda è dedicata al caricamento (upload) del bit di informazione, l'altra banda serve invece allo scaricamento (download) del pacchetto dati.

La banda di upstream ha generalmente una frequenza compresa tra i 25,8 e i 138 kHz mentre la banda di downstream si caratterizza per una frequenza che va dai 138 ai 1104 kHz. Quindi, la frequenza di upload è più piccola di quella di download. Un classico modem ADSL è perciò vantaggioso per gli utenti domestici che sono soliti utilizzare maggiormente una connessione internet per ricevere dati dalla rete piuttosto che per inviarli e che si accontentano di una rete internet con velocità di navigazione in download generalmente fino a 7 Mega.

Detto altrimenti, l'ADSL è conveniente per tutti coloro che fanno molto traffico "in entrata", ovvero dalla rete verso il proprio dispositivo. Questo accade, ad esempio, quando si naviga in internet, quando si controlla la propria posta elettronica o ancora quando si guarda un contenuto in streaming o si scaricano file dalla rete.

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ADSL2 e ADSL2+, le "sorelle" dell'ADSL

Fatta chiarezza sul modem ADSL, passiamo ora ad occuparci delle altre due tecnologie appartenenti alla medesima famiglia delle connessioni asimmetriche: l'ADSL2 e l'ADSL2+.

Entrambe possono essere viste come l'evoluzione della classica ADSL e sono volte ad offrire prestazioni e standard di connessione più efficienti. In particolare, l'ADSL2 rispetto all'ADSL permette di sfruttare maggiormente la modulazione del segnale delle due bande larghe di download e di upload. Esse sono quindi in grado di trasportare un numero maggiore di bit di informazione. Questa specifica tecnica fa sì che l'ADSL2 permetta di raggiungere una velocità di navigazione superiore, solitamente fino ai 12 Mega in download.

L'ADSL2+ prevede invece una banda larga doppia per il download è si caratterizza per una frequenza fino a 2,2 MHz, a differenza dell'ADSL e dell'ADSL2 che arrivano fino a 1,1 MHz. Questo si traduce nella possibilità di raddoppiare la "portata" dei bit di informazione e quindi la velocità della connessione internet. Sottoscrivendo una connessione ADSL2+ è possibile infatti usufruire di una velocità fino a 24 Mega in download e fino a 1,5 Mega in upload.