Sicuramente sarà capitato a tutti di pensare anche solo per qualche minuto di cambiare operatore ADSL, ma poi non entrare in azione perché indecisi sul da farsi: sul mercato esistono moltissime offerte ADSL, che bisogna valutare in base alle proprie esigenze e ai propri consumi; ma, una volta scelta l'utility che fa per noi, come cambiare operatore ADSL?

Innanzitutto prima di cambiare operatore solo perché abbiamo sentito pubblicità televisive di reti ADSL velocissime, è consigliato eseguire uno speed test della propria linea: se il risultato non è soddisfacente, e se dobbiamo sostenere dei costi gravosi, allora si può iniziare a pensare al cambio di operatore.

Come cambiare operatore ADSL? Il codice di migrazione

La prima cosa da fare per cambiare operatore ADSL e quindi cercare di beneficiare di una rete migliore a un costo più competitivo, è sicuramente ottenere il codice di migrazione.
Cos'è questo codice? E' semplicemente una sequenza alfanumerica, creata su istituzione dell'Agcom con la delibera n. 274/07/CONS: ogni linea ADSL ha il suo codice di migrazione, che serve a rendere sicuro il passaggio da un gestore all'altro.

Dove si trova il codice di migrazione? Rispondere a questa domanda è semplice, ma ci sono più strade da poter percorrere per ottenere il codice:

  • chiamare il servizio clienti e richiederlo direttamente;

  • esaminare il conto telefonico in cui i gestori sono obbligati a riportare il codice. A seconda delle compagnie esistono diverse diciture: "codice di migrazione" oppure "C.M";

  • cercare nell'area clienti del proprio gestore il codice, che solitamente è nella sezione che riepiloga i dati del conto telefonico.

Una volta in possesso del codice di migrazione, cosa bisogna fare? Semplice: comunicarlo al nuovo gestore, che inizierà la pratica del passaggio di utility, dalla disdetta alla nuova attivazione.

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Quanto tempo ci vuole per cambiare operatore ADSL?

Solitamente la procedura di cambio operatore si svolge in 15-25 giorni: durante questo periodo di transizione il funzionamento della linea è garantito dagli accordi tra le due utility coinvolte: il vecchio fornitore erogherà il servizio fino all'attivazione dell'offerta scelta, e il nuovo operatore subentrerà. C'è da dire che potrebbero esserci dei disservizi durante le ore di cambio, ma comunque minimi.

Cambiare operatore ADSL: occhio ai costi di disattivazione

Se da un lato la Legge 40/2007 ha eliminato le penali e i vincoli per la disdetta dei servizi telefonici, dall'altro i costi di disattivazione non sono stati cancellati: cosa dobbiamo fare? La prima regola è quella di leggere attentamente le condizioni sottoscritte nel contratto che si vuole sostituire, prima di iniziare il processo di cambio operatore, così da beneficiare della propria scelta, e non dover pagare costi aggiuntivi di disattivazione.