La rete fissa fa uno scivolone. Sono due milioni gli italiani che negli ultimi quattro anni hanno staccato la linea telefonica preferendo di restare in connessione con il resto del mondo esclusivamente attraverso il cellulare. A scattare la fotografia è l' Osservatorio trimestrale dell'Agcom che analizza il modo in cui sono cambiate le abitudini e i consumi degli abitanti del Belpaese nel comparto della telefonia fissa. Secondo quanto messo nero su bianco dal lungo rapporto firmato Agcom, la rete telefonica fissa negli ultimi dodici mesi ha accusato un duro colpo, con un calo di 510mila linee telefoniche.

La telefonia fissa dà segnali di cedimento

A soffrire di più è Telecom Italia che ha perso 750mila linee di telefoni fissa mentre solo 240mila hanno lasciato la compagnia per virare su altri operatori.

Il più penalizzato sembra essere proprio l'ex monopolista soprattutto ampliando il range temporale: nel giro di quattro anni infatti Telecom Italia ha perso 2,9 milioni di accessi, di cui soltanto in 950mila hanno preferito sottoscrivere l'abbonamento con i competitor nazionali.

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In totale la quota di mercato del colosso della telefonia fissa scende al di sotto del 60%, più precisamente arriva al 59,3 percento.

Segnali di cedimento si registrano anche in casa Wind che tocca quota 13,3% mentre compiono un leggero passo in avanti Fastweb che raggiunge il 10,8% in crescita dello 0,9% e Vodafone che segna un aumento di 0,7 punti percentuali e arriva a quota 10,2%. Anche le connessioni tradizionali registrano una diminuzione che favorisce altre forme di connettività veloce come la rete 4G degli operatori mobile, gli unici a registrare crescite di rilievo.

La banda larga fa da contralatare

Fanno controtendenza, invece, le linee di telefonia fissa a banda larga: alla fine di giugno gli accessi broadband sono aumentati di 440mila unità rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e hanno raggiunto i 14,6 milioni. Le linee adsl sono diminuite di 210mila sfiorando in totale i 13 milioni. Gli accessi broadband che utilizzano altre tecnologie sono cresciuti di 660mila unità su base annua e di 1,3 milioni in tutto il periodo esaminato.

Anche in questo mercato, Telecom Italia incassa un segno meno. La quota del colosso delle telecomunicazioni si è ridotta di 1,3 punti percentuali su base annua. Aumentano, invece, seppur timidamente le quote di Fastweb e di Vodafone per complessivi +1,2 punti percentuali.