Elenchi telefonici e pagine gialle, due servizi ormai in disuso ma a quanto pare ancora attivi come confermato dalle montagne di carta che periodicamente stazionano nelle strade o davanti agli ingressi dei condomini. Nell'era del web gli elenchi telefonici cartacei sono ormai un servizio inutile e del tutto rimpiazzato da internet. Grazie alle tariffe sempre più vantaggiose e all'ottima qualità dei servizi offerti, l'accesso alla rete è ormai diventato un servizio fondamentale e accessibile a molti. Infatti, confrontando le tariffe per adsl emerge poi un'ampia gamma di soluzioni che consentono di accedere alla rete da qualunque dispositivo pagando un canone mensile molto conveniente.

Con l'avvicinarsi delle vacanze estive molti operatori propongono ai loro clienti anche delle speciali offerte, che consentono di abbinare l'apertura di un contratto per adsl all'acquisito di un tablet o smartphone di ultima generazione in modo da garantire l'accesso al web da qualunque località turistica. Per valutare le offerte del momento vi consigliamo di informarvi su Telecom e tutti gli altri operatori di telefonia per restare sempre informati sulle ultime promozioni.

Elenchi telefonici: ma chi paga questo servizio?

Gli elenchi telefonici e le pagine gialle sono ormai due servizi inutili o perlomeno utilizzati solo da una ristrettissima, se non inesistente, cerchia di utenti. Infatti la quasi totalità delle copie rilasciate viene prelevata così com'è dopo poche settimane dalla consegna. Oltre all'incredibile spreco di carta, la produzione e la distribuzione degli elenchi telefonici richiede ovviamente dei costi, che stando agli ultimi dati, oscillano tra 1.17 richiesto da Tim fino ai 3 euro di Tiscali.

L'aspetto che forse la maggior parte degli italiani ignora è che questi costi rientrano tra le voci delle bollette della telefonia fissa. Infatti dal 2011 i gestori di telefonia addebitano i costi dell'operazione agli utenti di telefonia fissa, inserendo "consegna elenchi telefonici" tra le voci indicate in bolletta. Un'ulteriore costo che va quindi a sommarsi alla lunga lista di costi previsti per la telefonia fissa.

Elenchi telefonici: si può disdire il servizio?

La trasparenza dimostrata nella fase sottoscrizione, ovvero quando si chiede se si desidera comparire negli elenchi telefonici, scompare improvvisamente quando si parla di costi. Infatti, quelli per la consegna degli elenchi telefonici vengono addebitati in automatico agli utenti che per disdire il servizio devono presentare un'apposita richiesta, dopo una lunga ricerca delle modalità e dei moduli necessari per l'operazione.

Il vero problema è che le informazioni per disdire il servizio sono poche, confuse e mal esposte, ed inoltre non c'è modo di segnalare la volontà di non ricevere questo servizio nella fase di sottoscrizione del contratto. L'adozione di una comunicazione poco trasparente e incurante dei diritti degli utenti è evidente anche agli stessi operatori, che nella totalità dei casi accettano il reclamo e procedono con il rimborso.

Il vero problema è che gli utenti consapevoli dei costi previsti per la consegna degli elenchi telefonici e che abbiano già presentato domanda di rimborso, sono solo una minima parte dei 20 milioni di linee fisse attualmente attive in Italia. Ciò vuol dire che ci sono oltre 20-40 milioni di milioni di euro prelevati dalle tasche dei cittadini a loro insaputa e finiti direttamente delle tasche degli operatori di telefonia.