La connessione internet di cui disponiamo a casa può essere facilmente sostituita, optando per soluzioni ritenute più adatte ai propri consumi. Le procedure per la gestione del cambio di operatore sono state rese più agevoli e rapide e non rappresentano un vincolo rilevante. Ovviamente, prima di decidere per un cambio di fornitura, la prima cosa da fare consiste nel valutare attentamente tutte le alternative, ponendo le varie ADSL a confronto e individuando quella più adatta alle proprie abitudini di consumo.

Connessione internet di casa e convenienza: ecco come cambiare ADSL

Una volta setacciato il mercato e dopo essersi attentamente informati su Fastweb e le sue offerte – come la Superjet, che permette di usufruire di ADSL, fibra ottica e telefono fisso a 29 euro al mese anziché 45 per i primi 2 mesi – quelle di Telecom, Alice, ecc., siamo pronti a scegliere il nostro nuovo operatore. Lo step successivo consiste nella gestione delle pratiche di migrazione della propria connessione internet. in realtà, l'iter è piuttosto semplice e l'intera procedura viene (o dovrebbe essere) gestita in modo da garantire una copertura di internet continuativa.

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È sufficiente, infatti, contattare l'operatore a cui si è scelto di rivolgersi per la nuova fornitura. Sarà quest'ultimo, una volta ricevuto il codice di migrazione, a farsi carico della gestione del passaggio. Per ottenere il codice di migrazione è necessario contattare il vecchio operatore chiedendo la trasmissione del codice per poi comunicarlo al nuovo provider. Il codice di migrazione è riportato sulla fattura di pagamento del servizio o può essere richiesto contattando direttamente il call center della società fornitrice.

Tempistiche necessarie

Indicare delle tempistiche certe impiegate per il passaggio di operatore non è possibile. Una volta eseguita la trasmissione del codice, saranno i due provider ad accordarsi su tempi e procedure. Non è raro, inoltre, che subentrino intralci di natura burocratica o tecnica, con conseguente allungamento delle procedure e disservizi che possono perdurare anche per 2 o 3 giorni, durante i quali la fornitura di rete viene a mancare. Se necessitate di una connessione internet costante, ad esempio perché lavorate da casa, il consiglio è di valutare attentamente le modalità di gestione del cambio di ADSL.

Di solito, il periodo massimo di attesa per l'effettuazione de cambio di operatore si aggira intorno ai 30 giorni, durante i quali viene comunque garantito il servizio secondo le tariffe e le modalità stipulate con il vecchio provider.

Stipula del contratto e costi

Di solito, quando si gestisce una procedura per cambiare ADSL di casa, la gestione burocratica dell'operazione viene eseguita a distanza tramite telefono. La procedura richiede che la telefonata intercorsa tra il dipendente della società e il cliente – che a norma di legge ha pari valenza di un contratto – debba essere registrata. Le condizioni commerciali proposte al cliente devono in seguito essere trasmesse anche in formato cartaceo, nel modulo di conferma.

In caso di recesso anticipato del vecchio contratto di fornitura di connessione internet, le compagnie prevedono un risarcimento variabile non superiore a qualche decina di euro. Di solito, i costi relativi alla migrazione sono comunque inferiori rispetto a quelli previsti per la cessazione del servizio di fornitura.