I lavori per la banda larga potrebbero presto ricevere una nuova spinta positiva grazie alla collaborazione tra Telecom Italia e Enel. Un'ottima notizia per tutte quelle persone che non possono fare ameno della connessione ad internet per lavoro o per svago. Che poi si preferisca porre le offerte per chiavette internet più vantaggiose a confronto per poter navigare in mobilità o su un buon router per una connessione domestica poco importa: presto potremo navigare in modo superveloce.

Ad oggi, per trovare una connessione performante è indispensabile prendersi del tempo per informarsi su Telecom e le sue offerte così come su quelle di Vodafone Casa, Fastweb, ecc. Tra non molto, tuttavia, l'offerta dei vari operatori potrebbe migliorarsi ancora e di molto, grazie all'avanzamento dei lavori per la creazione di infrastrutture di supporto adeguate alla banda larga.

Banda larga: l'alleanza Telecom-Enel

È stato il Governo a chiamare in causa Enel nella questione della banda larga. Dopo un'accoglienza un po' fredda all'idea, sembra che ora Telecom stia rivalutando questa opportunità. Il nuovo amministratore delegato del colosso di telefonia, Marco Patuano, ha infatti sottolineato come "non mettere a frutto questa opportunità sarebbe un'occasione sprecata".

L'azienda ne ha approfittato anche per rilanciare pubblicamente il proprio piano d'investimento nella banda larga, il quale prevede un budget di circa 3 miliardi l'anno. Crescono anche i fondi dedicati ai lavori sulla fibra ottica in 40 delle principali città italiane: dai 500 mln di euro previsti fino al 2017 a 650-700 mln.

Patuano ha voluto anche sottolineare un futuro cambio di strategia. "Per troppi anni – ha spiegato l'ad di Telecom – siamo rimasti prigionieri dell'idea di un debito come priorità aziendale, al punto di subordinarvi tutto il resto". L'idea è quindi di ridimensionare l'importanza data alla gestione del debito, evitando così di penalizzare gli investimenti nell'innovazione tecnologica.

L'accordo Telecom-Vivendi

Investimenti che potrebbero beneficiare anche del prossimo ingresso di Vivendi nel capitale della società italiana di telecomunicazioni. Patuani ha infatti dichiarato che verrà valutata attentamente la possibilità di creare dei servizi in modo congiunto tra le due aziende.

Grandi progetti dunque per Telecom Italia, che tra l'altro ha festeggiato nell'ultima assemblea dei soci il ritorno ad un bilancio attivo nel 2014 dopo tre anni di conti in rosso. Non resta dunque che sperare che queste collaborazioni costituiscano un input positivo all'avanzamento dei lavori sulla banda larga. Chissà che finalmente anche l'Italia non riesca ad avvicinarsi agli standard degli altri colleghi europei e, perché no, a fare meglio.