Se vogliamo navigare da casa tra le offerte di Tiscali, Infostrada, Telecom, ecc. troveremo sicuramente quella che fa per noi. Se invece ci interessa avere una connessione internet mobile conveniente, insieme a chiamate e sms, dovremmo puntare su Tim, Tre, Vodafone e sugli altri operatori di telefonia mobile.

In più se ancora non siamo forniti di un device di nuova generazione capace di navigare in mobilità, gli stessi operatori, offrono anche tablet, smartphone e chiavette internet incluse nella tariffa: in questo modo pagheremo nella stessa quota mensile il prezzo del dispositivo e anche la connessione internet mobile.

Smartphone e tablet sono ormai diffusissimi e, addirittura, secondo uno studio americano, sfoggiare oggetti hi tech potrebbe contribuire a dare di sé un'immagine competente e autorevole, aiutando persino a trovare lavoro. Non è comunque il caso di correre ad acquistare tablet o smartphone in quantità, soprattutto se il lavoro non lo si ha.

Mostrarsi con l'ultimo smartphone o tablet messi sul mercato o con gli ancora più nuovi Google Glass, contribuirebbe, secondo due ricercatori dell'Università Vanderbilt e di quella della North Carolina, a rafforzare la propria immagine di leader e persona vincente. L'apparenza quindi conterebbe eccome, soprattutto sulla primissima impressione: il più tecnologico appare benestante e all'avanguardia, quindi più autorevole.

Lo studio americano è stato condotto simulando e registrando delle interviste a persone che erano abbigliate ed equipaggiate in modo diverso: ad altri soggetti sono state poi mostrate le registrazioni e gli è stato chiesto di commentare le interviste appena viste e, in larga maggioranza, la persona più tecnologica, che prendeva appunti su smartphone e tablet, è stata considerata più autorevole e professionale.

Un altro test ha poi fatto selezionare a un certi numero di persone dei curriculum uguali in tutto e per tutto tranne che per la parte che riguardava gli interessi personali: la differenza stava che in alcuni si diceva che il candidato aveva interesse spiccato per i gadget tecnologici e in altri no. Tra i curriculum selezionati spiccano in larghissima maggioranza quelli in cui il candidato si presentava più tecnologico. La cosa più interessante è che a beneficiare di tale pregiudizio favorevole sono soprattutto le donne.

Resta il dubbio comunque che le situazioni simulate non rispecchino con precisione la vita lavorativa e che queste influenze derivino anche molto dalle tradizioni e consuetudini della singola Nazione. In ogni caso, prima di acquistare tutto il corredo di smartphone, tablet, ecc. forse vale la pena di verificare quanto, dello studio americano, sia valido anche nelle situazioni reali.