Le esigenze dei consumatori in fatto di connessione Internet vanno a farsi sempre più selettive, soprattutto per quanto riguarda l'accesso alla rete in mobilità. Si possono mettere le tariffe di Telecom a confronto con quelle di Infostrada e così via, per trovare una soluzione conveniente.

Le offerte delle compagnie di telefonia che operano sul mercato sono tantissime e molti consumatori si dirigono verso la fibra ottica, passando al vaglio ad esempio i prodotti di Fastweb, considerato leader nel settore. In generale, però, nel campo delle connessioni a banda larga, per quanto rappresentino una tecnologia "vecchia", sono da farsi ancora numerosi passi avanti.

È per questo che lo sviluppo delle reti a banda larga rientra tra le priorità dei governi, in quanto desiderosi di "assicurarsi i futuri benefici economici e sociali di reti a banda larga a prova di futuro", come ha dichiarato Richard Broughton, analista per IHS che ha prodotto una ricerca sugli investimenti di 5 paesi europei nel settore.

Stando ai dati, infatti, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Germania e Francia hanno previsto complessivamente un piano di investimento di 30 miliardi di euro da qui a 3 anni, erogati non soltanto dai governi ma anche dalle compagnie e dagli operatori delle Tlc.

In Italia si attendono investimenti governativi, in parte stanziati da fondi pubblici e in parte privati, per 7 miliardi di euro. Vodafone, invece, rimpolperà il progetto "Spring" con 1,8 miliardi di euro a fronte dei 900 milioni di euro già stanziati.

Telecom Italia, dopo la brutta batosta data dal Tar negli ultimi giorni, prevede un investimento di 3,5 miliardi di euro per lo sviluppo dell'ultrabroadband (la banda ultra larga) con fibra ottica, connessioni ultraveloci per le reti mobili e Cloud Computing.

Negli altri paesi europei l'obiettivo è quello estendere la copertura delle connessioni a banda larga alla maggioranza delle abitazioni. La Francia ha intenzione di coprire il 100% delle case entro il 2022, stanziando 20 miliardi di euro.

La Germania punta invece al 65% entro il 2016, mentre la Gran Bretagna grazie agli sforzi economici di Bt, Sky e Talk Talk prevede di coprire il 95% delle abitazioni. Anche in Spagna le compagnie Vodafone, Orange e Telefonica stimano di investire 1 miliardo di euro per raggiungere 6 milioni di case entro il 2017.