La connessione internet è ormai una compagna inseparabile della case degli italiani, la stragrande maggioranza della popolazione la possiede e la utilizza per navigare illimitatamente sulla rete internet; sapere come risparmiare sulla connessione adsl o sulla fibra è quindi fondamentale per far quadrare il bilancio familiare. Tra le altre cose una delle attività preferite dagli italiani in rete è navigare sui siti web di viaggi che offrono la possibilità di acquistare biglietti aerei o soggiorni in hotel a prezzi vantaggiosi.

Effettuare acquisti online, magari anche non utilizzando la connessione adsl ma sfruttando uno dei piani tariffari con chiavetta internet inclusa per navigare sui siti di viaggi anche fuori casa, ci permetterà di risparmiare. Sempre però che il sito di viaggi a cui ci stiamo affidando per prenotare le nostre future vacanze o un biglietto aereo sia affidabile e non presenti irregolarità sulle commissioni o sull'esposizione delle offerte. Inoltre pare proprio che questa fiducia molto spesso sia mal riposta.

Da un'indagine a tappeto della Commissione Europea, infatti, svolta nel 2013 su 522 siti di viaggi che vendevano viaggi aerei e sistemazioni in hotel, è emerso che ben 382 siti esaminati non rispettavano il diritto europeo sulla tutela dei consumatori (solo il 31% era quindi in regola). Questo tipo di controlli, coordinati dalla Commissione Europea ed eseguite dalle autorità nazionali, mirano a proprio individuare violazioni di questo tipo, per sanzionare o eventualmente bloccare i siti di viaggi colpevoli o recidivi.

Il controllo si è svolto in 27 Stati membri dell'Unione europea e in Norvegia e Islanda, nel giugno del 2013. Le principali irregolarità erano dovute alla mancanza di informazione sull'identità dell'operatore, di istruzioni chiare su come presentare un reclamo e del prezzo totale del servizio al momento della prenotazione. Dopo la rilevazione la Commissione Europea ha esercitato una forte pressione sui siti di viaggio che presentavano irregolarità: al termine delle azioni correttive la percentuale di siti conformi alle normative è salita al 62%.

Tuttavia rimane ancora uno zoccolo duro di irregolari pari quindi al 38% dei siti di viaggi già colti in flagrante, questi ultimi saranno ovviamente oggetto di nuovi provvedimenti da parte della Commissione Europea. A oggi sono stati sistemati 173 siti di viaggi, mentre 209 siti sono oggetto di procedimenti in corso; di questi ultimi, 52 si sono già impegnati ad adeguarsi alle norme nel più breve tempo possibile. Più nel dettaglio le irregolarità riguardavano l'accessibilità dei servizi e la trasparenza nei confronti dei consumatori.

Il 30% dei siti di viaggi esaminati mancavano delle informazioni obbligatorie sull'identità dell'operatore, tra cui l'indirizzo di posta elettronica. Il 28% dei siti non riportava istruzioni chiare su come presentare i reclami. Il 24% non esplicitava chiaramente che alcuni supplementi opzionali a pagamento fossero facoltativi (le commissioni sui bagagli, i premi assicurativi o l'imbarco prioritario). In più, nel 20% dei casi, il prezzo totale del servizio non era indicato nel momento in cui venivano visualizzate le prenotazioni.