I consumatori italiani dimostrano sempre di più di amare le nuove tecnologie e soprattutto, la connessione internet adsl. Utilizzano sempre di più i loro device mobili ma anche i loro pc e lo fanno anche in modo integrato. L'offerta di Telecom, quella di Tiscali e di tutti gli operatori di telefonia, infatti, si sono ampliate consapevolmente per soddisfare i bisogni della loro clientela in tal senso.

Trovare l'offerta adsl più economica, infatti, è sempre più facile perché la competizione tra gli operatori è sempre più spinta e l'evoluzione tecnologica accompagna i servizi di telefonia. Grazie alla fibra ottica, per esempio, adesso è possibile collegarsi da una rete fissa ad una velocità molto più alta rispetto alle connessioni tradizionali.

Secondo "Il valore della convergenza", la ricerca del Laboratorio ConMe del Politecnico di Milano, poi, il 55% degli italiani tra i 16 e i 54 anni è sempre connesso in modo integrato, ovvero utilizzando contemporaneamente più device tecnologici.

In questo 55% compare anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi che è connesso costantemente ad internet sia in mobilità che da postazioni fisse, diventando secondo i curatori della ricerca, "il paradigma di una nuova cultura digitale".

Dalle ultime rilevazioni fatte dal gruppo di ricerca, infatti, gli individui convergenti sarebbero 23,4 milioni, ovvero il 45% della popolazione maggiore di 14 anni. Se si considera la popolazione attiva, quella dai 16 ai 64 anni, questa arriva al 55%; per non parlare della fascia compresa tra i 25 e i 34 anni dove il 72% risulta connesso in modo convergente.

Il 28% di questi sta al Nord Ovest, il 21% al Nord Est, il 25% al Centro e il 26% al Sud e nelle Isole. Il 38% degli utenti convergenti è un impiegato o quadro e possiede un livello di reddito alto rispetto alla media italiana.

10 milioni di italiani sono quindi multiscreen ovvero utilizzano più schermi tecnologici differenti: potenzialmente guardano la tv mentre chattano sullo smartphone e ricercano informazioni sul pc di casa.

Secondo la ricerca, infatti, le interazioni su internet avvengono nei momenti canonici come quelli della cena, del pranzo, del dopocena e dei tempi di spostamento: ben 8 milioni di italiani si connettono in mobilità nei momenti di pendolarismo o semplicemente quando devono raggiungere il luogo di lavoro.

Un elemento di particolare rilevo è dato dalla pubblicità, questa, come si legge dal report della ricerca, è usata da 13,2 milioni di italiani come "fonte d'informazioni su marche e prodotti. Le persone esposte ad esempio ad uno spot tv di marche preferite si attivano su più piattaforme: sito internet dell'azienda, profilo ufficiale su Facebook, app della marca; oppure cercano informazioni attraverso motori di ricerca e social network. O ancora commentano sui social network, o addirittura vanno a cercare lo spot televisivo su Internet, per poi condividerlo sui propri spazi social".