L'Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha recentemente pubblicato il bilancio di fine 2013 del proprio Osservatorio. La situazione della telefonia fissa italiana, emerge dal rapporto, non è tra le più rosee: Telecom Italia, ad esempio, ha visto scendere per la prima volta la propria quota di marcato sulla banda larga fissa al di sotto del 50%.

Il terreno perso da Telecom Italia (49,8% contro il 51,4% del 2012) è stato immediatamente sfruttato dai competitors: l'offerte di Fastweb, per esempio, hanno sempre più successo e l'operatore ha registrato una crescita sulla banda larga dal 12,9% al 14%, ma il secondo operatore nel campo della telefonia fissa rimane Wind.

In generale, però, l'intero settore della telefonia fissa langue: nel 2013 sono state perse 730 mila linee telefoniche, segno che per comunicare gli italiano ormai prediligono altri mezzi, dal cellulare (ma utilizzando le app di messaggistica istantanea oppure telefonando, mentre gli sms sono in calo) al VoIp, che però non è ancora riuscito a scalzare definitivamente le chiamate tradizionali, a causa delle scarsa qualità della comunicazione percepita dagli utenti.

Il drastico calo delle reti di telefonia fissa rappresenta un problema particolarmente spinoso per il futuro, perché portano come diretta conseguenza ad un calo di investimenti nella fibra ottica di nuova generazione da parte degli operatori.

Nonostante ciò, gli investimenti in questo campo non si sono del tutto bloccati: nel 2013 gli operatori hanno raggiunto con la connessione ad internet tramite fibra ottica il 18% della popolazione italiana, contro il 10% del 2012.

Grazie a questi investimenti, Agcom ha registrato un aumento degli utenti che si connettono alla rete con la fibra ottica, anche se minimo: se nel 2012 i consumatori che navigavano con la fibra ottica erano 290 mila, nel 2013 sono saliti a quota 300mila.

Parallelamente, però, crescono anche i clienti degli operatori WiMax, la tecnologia a banda larga fissa che ha fatto registrare la percentuale di crescita più alta nel 2013. Gli operatori WiMax censiti da Agcom, però, sono solo Linkem, Aria e Wavemax, il cui numero complessivo di clienti ammonta a 300 mila. A questi, però, vanno aggiunti i clienti degli operatori non censiti dall'Agcom, come i 120 mila utenti di Ngi Eolo, che utilizza una tecnologia che si avvale delle onde radio per la connessione ad internet.