Navigare in internet è ormai talmente abituale che spesso non si pensa che il 40% delle popolazione mondiale non dispone dell'accesso alla Rete. Poter scegliere tra le tariffe adsl più vantaggiose, quindi, ci rende dei privilegiati.

Infatti, se noi possiamo addirittura permetterci il lusso di confrontare le offerte di Tiscali con quelle di Fastweb e Infostrada, ci sono ben 4,3 milioni di persone che non hanno mai potuto connettersi alla Rete. E se l'accesso alla Rete è paragonabile all'accesso alla conoscenza e all'informazione, queste persone sono private di un loro diritto fondamentale.

Numerosi sono i progetti che cercano di portare la connessione ad internet nel mondo, ma questi giorni uno di questi è salito alla ribalta. Merito del promotore dell'iniziativa: niente meno che Zuckerberg, il fondatore di Facebook.

La società, infatti, sta per acquistare, per 60 milioni di dollari, la Titan Aerospace, azienda specializzata nella costruzione di aero-droni in grado di volare per 5 anni, a 20 chilometri dalla crosta terrestre, in completa autonomia. I droni, e in particolare i modelli Solara 50 e Solara 60, sono dotati di celle solari per l'alimentazione e si comporterebbero analogamente a dei satelliti.

Questi droni saranno il mezzo attraverso il quale Zuckerberg realizzerà il progetto Internet.org, grazie al quale porterà la connessione ad internet a quelle popolazioni che ne sono sprovviste. Certo, si tratterebbe di un connessione molto basic, ma sicuramente meglio di niente.

L'obiettivo di Zuckerberg, al di là della filantropia, è evidentemente quello di accaparrarsi un vantaggio su Google conquistando utenti ex novo, che così sarebbero assolutamente fidelizzati e quindi vendere loro i propri servizi (un esempio, Whatsapp). A pensarci bene, la filantropia c'entra ben poco.