In Italia, negli ultimi 10 anni, i costi delle utenze domestiche sono aumentati in modo spropositato e gravano sempre di più sui bilanci familiari. Secondo il rapporto del CREEF - Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione della Federconsumatori, infatti, i prezzi di energia, acqua e rifiuti sono saliti vertiginosamente fra il 2003 e il 2013, mentre le tariffe telefoniche sono calate addirittura dell'11,5%. Le offerte di Infostrada, Tiscali e degli altri operatori, quindi, sono più convenienti rispetto a qualche anno fa.

Per spiegare questo fenomeno basta confrontare le tariffe di Telecom Italia con quelle delle altre compagnie telefoniche e si potrà notare che i prezzi sono diminuiti in modo consistente negli ultimi 10 anni. A influire su questa inversione di tendenza del mercato, sicuramente hanno contribuito le importanti innovazioni tecnologiche nel settore e una concorrenza che si è fatta sempre più serrata con numerosi operatori di telefonia che si sono aggiunti a Telecom Italia.

Se fino a pochi anni fa eravamo abituati a ricevere la bolletta di Telecom, infatti, oggi vediamo sul mercato un grande numero di operatori che attirano nuovi clienti con offerte sempre al ribasso. I costi dei servizi telefonici, infatti, si sono abbassati e, ovviamente, sono anche cambiate radicalmente le abitudini dei consumatori che, ad esempio, usano sempre più i dispositivi mobili per chiamare o navigare su internet. Certamente anche il boom di smartphone e tablet ha contribuito ad abbassare le tariffe telefoniche.

Fa impressione, comunque, confrontare il calo delle tariffe di telefonia con l'aumento dei costi per quanto riguarda energia elettrica, gas, acqua e rifiuti. Secondo lo studio di Federconsumatori, infatti, la crescita dei prezzi di queste utenze domestiche ha superato addirittura il tasso d'inflazione e questo spiega perché le famiglie facciano sempre più fatica ad arrivare a fine mese. Nel particolare il costo dell'acqua è cresciuto del 78,6%, sempre negli ultimi 10 anni, il gas del 54,5% e l'elettricità del 42,7%.

Insomma, le spese per le famiglie italiane sono sempre più pesanti e Federconsumatori punta il dito contro gli organi di vigilanza sulla concorrenza del libero mercato che dovrebbero fare di più. Risparmiare sulle tariffe, però, è possibile e a sostegno dei consumatori ci sono i comparatori online che permettono di confrontare i prezzi e trovare l'offerta migliore per le proprie esigenze.