Risparmiare sul costo della bolletta del telefono è un'esigenza comune a tutti: ecco perché i consumatori hanno ormai imparato come trovare le tariffe per il telefono fisso più economiche, ma soprattutto più adatte alle loro esigenze.

Grazie ai portali di comparazione online, infatti, è possibile confrontare le offerte per voce e adsl meno costose e quindi risparmiare senza rinunciare a chiamare e navigare liberamente. Tuttavia, nonostante l'attenzione che avevate dedicato alla scelta della tariffa per il telefono di casa, può capitare di dover disdire il contratto di telefonia fissa.

La domanda che sorge spontanea è: si dovranno sostenere dei costi per questa operazione? Si, ci sono dei costi a carico del cliente: il loro importo è stato deciso dalle compagnie telefoniche in accordo con l'Agcom, perciò cambia a seconda dell'operatore che avevamo scelto.

Secondo quanto stabilito dall'Autorità, le uniche spese che si possono addebitare ai clienti sono quelle relative ai costi che l'operatore deve sostenere per disattivare il servizio. Questa spesa deve essere certificata dall'operatore, secondo dei criteri di pertinenza e oggettività.

Attenzione però a non confondere la disattivazione del contratto con la migrazione ad un altro operatore. Se infatti si decide di cambiare gestore telefonico e passare ad un concorrente, non potranno essere addebitati dei costi al cliente. Le spese per il passaggio, infatti, devono essere gestiti dal nuovo operatore scelto dal consumatore.

Nel caso di disattivazione vera e propria, invece, si dovrà pagare una cifra che varia dai 40 euro chiesti da Vodafone per la disattivare un contratto voce e adsl, ai 70 euro di Teletu. I costi sono stati decisi dall'Agcom e dall'operatore stesso dove aver analizzato i costi forfettari necessari per la disattivazione del contratto.

Questi prezzi, però, possono variare nel caso in cui si rescinda da un contratto sottoscritto in promozione: in questo caso, infatti, può essere previsto il pagamento di una penale, il cui importo è indicato nel contratto stesso.

Infine, cosa fare se si pensa di essere stati truffati e di aver pagato troppo per la disattivazione del contratto? Le opzioni sono due: rivolgersi all'Agcom compilando il modello D telematico oppure tentare una conciliazione con l'operatore.