Anche nel nostro Paese ormai da anni il mondo di Internet è una realtà sconosciuta a pochi: sia che lo si utilizzi per informarsi, che per comparare prodotti, che per incontrare in chat amici o prenotare vacanze, la rete fa parte della nostra quotidianità. Lo hanno compreso bene i vari giganti del settore telefonia, che tendono sempre più a personalizzare i loro pacchetti e a proporre offerte di ADSL convenienti e per tutte le tasche.

Si tratta di tariffe molto convenienti anche per chi, magari trovandosi spesso fuori per motivi di lavoro, vuole sfruttare appieno l'offerta e non perdersi neanche una novità diffusa in rete, decidendo quindi di restare connesso e scegliere tariffe con incluse chiavette internet.

Queste soluzioni consentono quindi una connessione assai più intensa anche per il cittadino medio italiano, le cui abitudini in rete sono state indagate da AGCOM ne "L'indagine conoscitiva sul settore dei servizi Internet e dei servizi online", la prima ricerca che offre una panoramica dalla nascita della rete in Italia ad oggi. Vediamo quindi che tipo di comportamenti sono emersi e quali saranno i trend del futuro.

Si parte dal campo dell'informazione, con un dominio dell'utente detenuto ancora dalla TV e dai quotidiani (rispettivamente 80% e 44%): è pur vero che, secondo i dati del Garante per la Comunicazione, si tratta della cosiddetta informazione "generalista", mentre la rete viene sempre più usata per attingere informazioni particolareggiate a scapito del mezzo di informazione su carta.

Il bello del web infatti sembra essere legato alla possibilità di personalizzare la propria (in)formazione, cosa che invece, per ovvi motivi, non è possibile nel caso della televisione o della radio. Inoltre sembra essere un mezzo adatto anche all'utente medio, meno avvezzo magari al linguaggio usato dagli altri media "tecnici".

Dove navigano gli italiani per informarsi? Dai risultati emersi si riscontra che gli utenti del web preferiscono reperire informazioni sui fatti tramite Google (21,5%), contro un 17,3% registrato per La Repubblica, che comunque è la testata online più visitata.

Per reperire informazioni politiche poi, un tema "caldo" in questi giorni di stravolgimento governativo, pare che sia ancora la televisione a farla da padrona, per il 51,8% dei maggiorenni, seguita a ruota da quotidiani (circa il 20%) e da Internet, che comunque si avvicina "pericolosamente" alla carta stampata (19,1%).

In ogni caso è bene ricordare, anche se spesso non si dice, che Internet ha delle fortissime potenzialità in termini economici, altro tema cruciale del nostro tempo: pare che da solo contribuisca per più del 20% al Pil annuo del nostro Paese e che nel 2016 si arriverà ad un valore che si aggira attorno ai 59 miliardi di euro.