L'Italia sembra proprio non uscire dalla crisi e le PMI italiane cercano disperatamente di trovare soluzioni che riducano i costi anche nel campo dell ICT (sistemi di gestione di telefonia, informatica e sistemi informativi). L'utilizzo dei sistemi di virtualizzazione hanno abbattuto enormemente gli investimenti hardware ma il fatidico problema del software gestionale è rimasto uno dei più grandi problemi delle PMI.

Vi sono innumerevoli soluzioni che si propongo nel mercato dei software gestionali per l'impresa. Le scelte da fare sono notevoli: acquistare un software, noleggiarlo, scegliere una soluzione a pacchetto non personalizzabile o rivolgersi ad una software house per avere la possibilità di personalizzare il software in futuro. Un bel dilemma per tutti gli amministratori delegati delle PMI italiane.

Come al solito il trend del momento è quello di trovare un software gestionale capace di soddisfare le proprie esigenze, ma soprattutto di poter soddisfare le esigenze future dell'azienda. La strada percorsa da molte aziende è quella di individuare un "software verticale", cioè un software che sia orientato a questa o quella tipologia di attività. Una azienda commerciale sarà orientata ad individuare un software che abbia una ottima gestione del ciclo passivo e attivo e magari integri un CRM. Una società di produzione invece sarà più orientata ad un software che gestisca commesse di lavorazione, cicli di produzione e in alcuni casi il famoso schedulatore di produzione.

Sul mercato si stanno facendo strada però innumerevoli sw opensource, la cui caratteristica è quella di essere facilmente personalizzabili in quanto sia i linguaggi di programmazione, come il php o il jQuery, che i database open, come il mysql, sono strumenti altamente dinamici e facili da gestire. Uno di questi è il software gestionale Armadillo, prodotto totalmente italiano che è orientato alle società commerciali e di servizi. Le società che sviluppano questo sw lo propongono con la modalità del noleggio-manutenzione. Il cliente paga annualmente un canone che copre il noleggio del cloud su cui è appoggiato e anche la manutenzione dello stesso software.

La strada del paga per utente annualmente è un modello che nel mondo anglosassone sta abbattendo i costi di start up che per un gestionale sono sempre alti. L'onere della licenza d'uso è stato sempre l'ostacolo più grande per le aziende nel processo di decisione del cambio di un gestionale. Per quanto riguarda la parte di infrastruttura tecnologica, un ulteriore risparmio è quello di non dover avere il server in casa, ma soprattutto di non avere l'onere del fantomatico backup dei dati.

Non mancano varie verticalizzazioni per alcune tipologie di mercati: gestione rivenditore auto multimarca, gestione studio di architettura, gestione studio geometra, gestione attività di manutenzione e gestione società di vendita all'ingrosso. Una timida ripresa, che si fa tanto desiderare, potrebbe avere in quest'estate una accelerazione interessante con l'adozione di queste soluzioni a basso costo.