Sarà che siamo abituati ad utilizzare solo gli smartphone ma il comunicato stampa della ASSTEL lascia un po' perplessi. In Italia crescono le linee mobili segnando un +27% e la spesa relativa ai vari terminali che segna un +20%; ma quello che preoccupa è il calo dei guadagni degli operatori che segnano un -10% nel settore mobile.

Tutto questo ha portato ad un calo dell'occupazione nel settore Tlc del 5%. Fa invece pensare il dato che riguarda le potenzialità delle reti in Italia associato all'uso che ne fanno le famiglie: la copertura a banda larga che riguarda linee internet ADSL e 3G è del 95,6% (riferito alla popolazione) garantito da nuovi investimenti che hanno portato la fibra ottica a raggiungere i 234.000 km di cablaggio segnando un +9%. Sono aumentate anche le stazioni per la rete mobile toccando quota 94.000 con un + 7%.

I problemi come detto si fanno segnare nell'occupazione dove gli unici dati in salita sono il part time (+2%) ed il lavoro femminile (-1%). Preoccupante è sopratutto l'utilizzo da parte delle famiglie italiane delle linee a banda larga fermo al 55% contro il 77% della Francia, 82% della Germania e 86% UK. In pratica siamo il fanalino di coda in europa dove anche la Spagna, che combatte la crisi da prima di noi, segna un 67% per quanto riguarda l'utilizzo da parte delle famiglie.

In sostanza in Italia sembra che i problemi siano due:

  1. le famiglie ancora lontane dall'utilizzo massiccio delle reti a banda larga sopratutto per una sorta di analfabetismo tecnologico che impedisce a molti di utilizzare al meglio le infrastrutture ed i servizi;
  2. la mancanza di servizi al cittadino o comunque la non reclamizzazione adeguata di tali servizi che spesso la gente scopre per puro caso.