Grazie alle nuove tecnologie l'apprendimento a distanza acquista nuove caratteristiche, nuove funzionalità, nuove modalità, tramite il mondo del web e di internet.

Ma soprattutto caratteristiche e funzioni più aggiornabili in modo autonomo e immediato. Questo permette un significativo risparmio sui costi di realizzazione dei corsi e sulla loro attualizzazione, caratteristica sempre più richiesta anche dal mercato.

Questa "rivoluzione" nel sistema di apprendimento si chiama e-learning 2.0, o social e-learning, e rappresenta un decisivo passo in avanti nell'apprendimento e nella formazione a distanza. L'e-learning 2.0 soddisfa numerose istanze, non più soltanto la voglia o il bisogno di eseguire dei corsi, ma anche il desiderio di condividere le proprie competenze, di creare dei sistemi formativi, con la semplicità con cui si crea un nuovo gruppo Facebook o si aggiorna la pagina di un blog.

Ma in cosa consiste questo cambiamento, in cosa può davvero migliorare il nostro modo di insegnare o di imparare? Lo hanno chiesto a Emanuele Pucci, amministratore delegato Teleskill, che ha in portafoglio una soluzione chiamata proprio "e-learning 2.0".

"La nostra idea - racconta il dottor Pucci - si basa sulla necessità che molti utenti hanno di modificare i loro corsi e le loro lezioni in modo rapido, veloce, economico e autonomo. Oppure, altra richiesta che spesso ci hanno fatto, di trasformare in contenuto formativo un webinar o un videomeeting registrato. E-learning 2.0 consente tutto questo, si basa proprio sull'integrazione in un unico percorso formativo di attività e-learning tradizionali con attività interattive svolte in sincrono. Insomma un'attività formativa "blended" che comprenda moduli e-learning e classe virtuale. Ci siamo concentrati, inoltre, sulla possibilità di offrire un tracciamento unico della presenza e delle risposte ai questionari delle attività di e-learning registrato e di classi virtuali".

Ecco allora che i vantaggi diventano evidenti per tutti, ma soprattutto per quei docenti - e oggi sono la maggioranza - che sono soggetti a restrizioni di budget, ma che al contempo, credano fortemente nelle potenzialità di una formazione accessibile a tutti, condivisibile, modulabile.

Oggi la formazione a distanza è una leva strategica non solo nel settore della formazione, ma anche nella competizione tra le aziende e per la crescita personale e professionale delle persone. È per questo che il target a cui si rivolge e-learning 2.0 è davvero molto vasto. Può riguardare i docenti (o le università) che abbiano alunni che frequentano i corsi a distanza, ma anche aziende con reti vendita diffuse sul territorio e che necessitino di formarle o aggiornarle.