Google ci deve delle risposte. Il Garante italiano per la Privacy pretende maggiori informazioni circa il trattamento dei dati riconducibili agli utenti italiani. Il tutto nell'ambito dell'istruttoria intrapresa da tempo, al fine di monitorare le nuove regole sulla privacy, tema che in Italia è molto sentito, adottate da Google. Più in particolare il Garante vuole saperne di più sulla conservazione dei dati attinti dalla navigazione internet.

Ad aprile 2013 le Autorità di protezione-dati di diversi Paesi europei avevano avviato dei procedimenti conoscitivi nei confronti di Google proprio su questo delicato tema che riguarda tutti gli utenti. Secondo Google è tutto regolare. Dal colosso Usa hanno fatto sapere che il trattamento dei dati personali rispetta quanto prescritto dalle norme europee.

Il procedimento avviato dall'Autorità per la privacy francese, però, ha confermato la possibilità di qualche violazione per ciò che attiene alla protezione dei dati. A Google sono state quindi comunicate altre indicazioni più precise sui principi base da rispettare, a scanso di equivoci.

Nei Paesi Bassi, l'Autorità si appresta a chiedere a Google di fornire dei chiarimenti che saranno riuniti in un documento unico, per valutare l'ipotesi di eventuali attività sanzionatorie. Un'istruttoria è attualmente in corso anche nel Regno Unito.

Al lavoro anche l'Autorità di protezione-dati tedesca. In Spagna l'istruttoria aperta nei confronti della nota società americana è ancora in corso di completamento. Ma c'è già una novità importante: l'Autorità di protezione-dati spagnola ha informato Google della propria decisione di avviare una procedura a carattere sanzionatorio per violazione di norme nazionali. Ma Google potrà naturalmente far valere le proprie ragioni e difendersi. Il mondo del web è anche questo.