Gli oltre ottanta articoli che compongono il Decreto del Fare contengono, secondo le parole del Capo del Governo, "misure che servono a rilanciare l'economia del Paese" e aiutare "tutti quelli che vogliono fare".

Fra i provvedimenti anche alcuni articoli specificatamente mirati al rilancio dell'Agenda digitale.

Non solo l'introduzione del domicilio digitale, che comprende la carta d'identità elettronica e la casella di posta elettronica certificata (di cui già si era sentito parlare), ma anche la liberalizzazione del WiFi, per metterci "in linea con l'Europa", come ha precisato il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, che ha anche spiegato come resterà competenza del gestore mantenere la tracciabilità dell'indirizzo IP.

Gli utenti potranno collegarsi con i loro dispositivi alla rete wi-fi gratuita, senza doversi prima iscrivere al servizio: "l'offerta di Internet per il pubblico sarà libera e non richiederà più l'identificazione personale dell'utilizzatore" si legge nel comunicato della Presidenza del Consiglio. Sembra una sciocchezza ma questa novità semplificherà moltissimo l'accesso ad Internet, incoraggiandone l'utilizzo.

Questa decisione è anche un riconoscimento della lungimiranza della Regione Piemonte, che già nel 2011, con la legge nota come "del WiFi libero", aveva riconosciuto l'accesso alla rete come diritto di cittadinanza, aprendo in ogni sua sede territoriale un hotspot libero e senza autenticazione.

Il responsabile dell'Agenda è Francesco Caio, che la settimana scorsa ha ricevuto la nomina dal Enrico Letta.