Non bastava il Grande Fratello a mettere a dura prova la nostra privacy, ora è la volta dei Google Glass, occhiali speciali ideati dalla Google dotati di un minicomputer collegato a Internet e di una microtelecamera in grado di riprendere qualsiasi cosa.

Gli occhiali del futuro, così come vengono già definiti, costituiscono un'invenzione straordinaria dal punto di vista tecnologico, tuttavia il loro uso può creare dei rischi per la privacy degli utenti: con questi occhiali infatti si possono scattare foto, riprendere video nel momento in cui vengono indossati e tutto questo materiale può essere caricato sul web, in nome della "cultura" di condivisione totale. In questo modo si rischia di violare non solo la privacy di chi viene ripreso a sua insaputa, ma anche di chi indossa i Google Glass, nel caso dovesse perderli con tutto il loro contenuto, come foto e video personali.

Si tratta di un problema molto serio, tanto che alcuni membri del Congresso americano, sia Democratici che Repubblicani, hanno deciso di scrivere una lettera a Larry Page, fondatore dell'azienda di Mountain View, per esprimere le loro perplessità circa l'utilizzo dei Google Glass e per sapere come l'azienda intende tutelare la privacy degli individui. Attualmente esistono circa 2.000 esemplari di Google Glass nel mondo, ma se si dovessero diffondere come sono diffusi ad esempio tablet e smartphone, la questione della tutela della privacy sarebbe ancora più urgente.

Negli Stati Uniti alcuni bar e casinò vietano l'accesso a coloro che indossano i Google Glass, un provvedimento che potrebbe essere esteso anche a banche, ospedali e altri luoghi pubblici, per evitare il rischio di essere continuamente spiati. Lo scenario descritto nel romanzo "1984" di Orwell in cui un misterioso personaggio di nome Grande Fratello tiene sotto controllo la vita di tutti i cittadini non sembra essere poi così lontano.