La privacy su Facebook ha subito un altro grave colpo ed i dati di sei milioni di iscritti al social network su internet potrebbero essere stati rubati: nel caso specifico il bug risale presumibilmente ad un anno fa ed è rimasto attivo fin quando, il mese scorso, un ricercatore esterno a Facebook lo ha fatto notare alla società.

E' stata svelata in pratica una vulnerabilità relativa allo strumento "Scarica una copia dei tuoi dati", come riferiscono i tecnici dell'azienda di Mark Zuckenberg; infatti sarebbero state archiviate accidentalmente nelle informazioni di contatto anche le informazioni che vengono utilizzate per suggerire nuovi amici. Di conseguenza era possibile, scaricando i propri dati, accedere a elementi riservati di amici e non solo di essi ma anche dei loro amici, mettendone quindi a rischio la privacy.

Facebook ha tentato di tranquillizzare gli utenti, fornendo spiegazioni trasparenti e precisando di non essere a conoscenza di un potenziale sfruttamento delittuoso del bug e ha inviato un messaggio email a tutti gli utenti colpiti dall'errore. Sono stati condivisi i numeri di telefono e indirizzi email di circa sei milioni di iscritti a Facebook, che sono stati scaricati nella maggioranza dei casi una o due volte e esposti almeno ad una persona.

I tecnici di Facebook hanno adottato delle contro misure e la società non si è limitata solo a rassicurare gli utenti: da Palo Alto hanno temporaneamente anche bloccato la funzione per scaricare i dati; il download your information (DYI) è stato installato nel 2010 per gli utenti e un maggior controllo dei propri dati ed è stato anche la causa della violazione della privacy stessa.