Dal 30 giugno 2013 la Pec (Posta Elettronica Certificata) sarà l'unico sistema per comunicare con la Pubblica Amministrazione e tale modalità in internet sarà l'unica consentita per la totalità di imprese costituite in forma societaria (Srl, Sas, Snc, Spa) e ditte individuali.

Dal 29/11/2009 la Pec è stata resa obbligatoria per tutti i professionisti iscritti in albi e per le società di nuova costituzione per le quali l'obbligo viene assolto direttamente in fase costitutiva.

La procedura da seguire

Tutti gli indirizzi Pec delle Imprese e dei Professionisti confluiscono nell' INI-PEC che è l'Indice Nazionale degli indirizzi di Posta Elettronica, realizzato e gestito tramite portale dal Mise con la partecipazione di Infocamere e come specificato prima, tutte le imprese dovranno comunicare il proprio indirizzo Pec per consentire al Ministero dello Sviluppo Economico di incrementare la banca dati.

Senza bisogno di autenticarsi, potranno essere ricercati gli indirizzi mediante dei campi di ricerca specifici, come il nome o cognome, ragione sociale, l'ordine di appartenenza ed altri parametri aggiuntivi.

La Pec ha pari valore giuridico di una raccomandata A/R ed alle notificazioni via posta, se previste dalla legge.

Sanzioni previste

In caso di inosservanza dell'obbligo di comunicazione della Pec al Ministero dello Sviluppo Economico, è prevista una sanzione amministrativa da 206 a 2065 euro.

Ad oggi sono stati censiti gli indirizzi Pec di 720.000 professionisti italiani aderenti a vari Ordini Professionali e Collegi territoriali e quasi 3.000.000 indirizzi Pec di imprese.

L'obiettivo finale è quello di dare la possibilità ai vari soggetti economici ed alle Pubbliche Amministrazioni di interagire con semplicità ed immediatezza, favorendo, almeno nelle intenzioni, una semplificazione burocratica che allo stato attuale rende il nostro paese ancora molto indietro agli standard di altri paesi a noi vicini.