Mobilità, ricollocazione interna o presso partner, contratti di solidarietà: sono alcune delle soluzioni trovate da Vodafone al problema dei 700 esuberi che tanto ha fatto discutere negli ultimi tempi. L'azienda di telefonia annuncia di aver trovato un accordo con i sindacati sulla sorte dei dipendenti interessati dai tagli, un'intesa ratificata presso il Ministero del Lavoro.

La generale crisi economica e la forte pressione competitiva del settore hanno colpito duramente la società, che afferma di aver ricercato nell'ultimo periodo "un equilibrato bilanciamento tra esigenze dell'azienda e soluzioni sostenibili per le persone".

Ecco nel dettaglio le diverse misure individuate:

  • Mobilità volontaria e incentivata
  • Eventuale ricollocazione presso partner
  • Ricorso a contratti di solidarietà in alcune funzioni
  • Passaggi a part time fino a un tetto massimo
  • Possibile ricollocazione interna, anche attraverso inquadramento a livello immediatamente inferiore

Queste soluzioni saranno supportate da un piano di incentivi, che si declineranno a seconda degli strumenti e della scelta dei tempi e delle modalità.

Ai fini della sostenibilità in tempi difficili, Vodafone ha annunciato il parziale assorbimento degli aumenti previsti dal rinnovo del Contratto Nazionale delle Telecomunicazioni. La rivoluzione aziendale passa anche dall''ulteriore apertura all'utilizzo del part time e dall'introduzione, per la prima volta nel settore delle telecomunicazioni, della possibilità di valorizzare il premio di risultato con la scelta di innovativi strumenti di welfare aziendale.
L'azienda ha annunciato che riconoscerà un contribuito di 1000 euro una tantum per l'anno che si e' appena concluso.