Google lancia sul mercato un nuovo servizio di musica in streaming destinato a fare concorrenza spietata al celebre Spotify. La sfida partirà da subito negli Usa, dove utenti del web, possessori di tablet e smartphone potranno usufruire di un breve periodo di prova gratuita dei brani da scaricare, prima di scegliere se sottoscrivere l'abbonamento mensile al costo di 9,99 dollari (ridotti a 7,99 in caso di iscrizione entro il mese di Giugno).

Per i milioni di "consumatori" di canzoni on demand del resto nel mondo, l'attesa durerà probabilmente qualche mese in più, non essendo state fornite dall'azienda di Mountain View scadenze precise a riguardo. Con la presentazione in grande stile di Music All Access non si esaurisce la lista di novità da offrire al pubblico nel corso della conferenza I/O di San Francisco (celebrata nei locali del Moscone Centre), davanti alla qualificata platea di sviluppatori web e addetti ai lavori dell'informatica.

L'obiettivo dei 900 milioni di attivazioni di dispositivi Android e 48 miliardi di applicazioni sulle apparecchiature mobili di ultima generazione (tablet e smartphone) è stato appena raggiunto e salutato con soddisfazione, ma i dirigenti del colosso statunitense sembrano intenzionati a tagliare altri importanti traguardi nel prossimo futuro, capitalizzando le ingenti risorse investite nell'ultimo anno.

Gli accordi commerciali stretti con le major discografiche ed alcuni "big" dell'industria di Hollywood hanno dato nuova linfa ai progetti "espansionisti" di Google, fortemente intenzionato a conquistare in tempi brevi una posizione di primo piano nei settori più fertili del mercato musicale e cinematografico negli Usa e nel mondo.