Acer ha presentato l'Aspire R7, un notebook versatile che può trasformarsi non solo in un tablet, ma anche in all-in-one da usare con una penna digitale. Secondo Acer questo dispositivo è, di fatto, un notebook nuovo nel suo genere con display da 15,6 pollici. In effetti potrà essere utilizzato come tavoletta, come notebook classico, infine come PC fisso da tavolo. Tutto questo è possibile tramite la speciale cerniera Ezel che permette la conversione di Aspire R7 nelle quattro diverse configurazioni precedentemente elencate: il tutto avviene con una sola mano e molto velocemente.

Specifiche tecniche del device:
  • sistema operativo Windows 8 Pro;
  • display IPS multitouch da 15,6 pollici con risoluzione Full HD:
  • processore dual-core Intel Ivy Bridge Core i7 (ultima generazione di chip, bassissimo il consumo di energia);
  • 6 GB di RAM, estensibile fino a 12 GB;
  • scheda grafica Nvidia GeForce GT 750M dedicata con tecnologia Kepler (ultima generazione);
  • memoria interna da 256 GB;
  • sistema audio Dolby Home per un suono sempre pulito e chiaro
  • peso: 2,5 kg;
  • spessore: 28,5 mm;


Da sottolineare un altro punto di forza del dispositivo è sicuramente il design: l'Aspire R7 è stato creato in alluminio ed ha una cover accattivante con linee sottili. Un aspetto così ben curato da essere premiato al Red Dot Design Award, uno dei più apprezzati a livello mondiale. Sarà possibile acquistarlo in America dal 17 maggio, al prezzo di 999,99 dollari. Ancora non confermata la data di uscita in Europa ma, rumors insistenti, parlano di giugno 2013 come probabile debutto nel Vecchio Continente. Il prezzo probabilmente sarà di 999 euro. Prezzo che può sembrare un pò alto ma le specifiche hardware sono di assoluto rilievo.

Ideale per i videogiocatori per la potenza della scheda grafica e per i professionisti che vogliono un dispositivo versatile, efficiente e da portare ovunque. Forse, l'unica nota dolente consiste nell'aver adottato Windows 8 Pro, il sistema operativo di Microsoft che non piace particolarmente agli utenti tanto da imporre alla casa di Redmond un ripensamento generale del sistema stesso.