Corre voce che l'imponente Google vorrebbe entrare prepotentemente nel mondo dell'instant messaging con l'acquisto di Whatsapp. Google-WhatsApp diventerebbe così un un binomio vincente. La multinazionale americana avrebbe pronto 1 miliardo di dollari per acquistare la piattaforma di messaggistica istantanea che viaggia sulla rete di internet mobile e che tanto ha avuto successo tra i giovani di tutto il mondo.

Google avrebbe intenzione di aggiudicarsi WhatsApp nel tentativo di rendere la comunicazione completa sull'ecosistema Google, che andrebbe a perfezionare oggi il suo spazio che muove da Google Voice a Google Hangouts (su Google+), a Google Talk. Questo insieme di servizi Google, secondo Digital Trends andrà a costituire Google Babble o Babel che creerà una ferrata concorrenza alla sempre più invasiva presenza di Facebook .

È da un anno circa che la concorrenza tra Facebook e Google è diventata sempre più forte e le loro mosse in ambito di acquisto di piattaforme, per diventare ancora più popolare e presente nella vita dei loro utenti, sono diventate speculari. Solo nel 2012 a Facebook che ha acquistato Instagram per un miliardo di dollari, Google ha risposto con l'acquisto di Snapseed.

Sembra che, nel 2012, le grandi multinazionali fossero interessate ai social che si occupano di fotografia, mentre quest'anno tutti hanno forte interesse nei confronti della messaggistica istantanea, visto il massiccio utilizzo da parte di tutti, e quindi hanno iniziato a farsi concorrenza a suon di milioni di dollari: Facebook che con le sue app in continua evoluzione, consente ai suoi utenti di scambiarsi messaggi, anche vocali, istantaneamente; Microsoft che ha acquistato Skype e un po' alla volta sta portando i suoi vecchi utenti Messenger a modificare il loro account e a farlo diventare un account Skype; infine Google che rendendosi conto di essere rimasto indietro con G-talk, avrebbe deciso quindi di mettere nel suo ventre Whatsapp che in un anno ha inviato circa 18 miliardi di messaggi con un ricavo di circa 100 milioni di dollari. Un'ottima scelta fatta da Google e dai suoi proprietari.