La diffusione progressiva e sempre più ramificata di internet ha comportato negli ultimi 20 anni cambiamenti impensabili anche dal punto di vista delle politiche del lavoro oltre che da quello degli usi e dei costumi personali. La rete web è diventata prepotentemente un veicolo fondamentale e imprescindibile per la pubblicizzazione della propria attività, l'incontro con le necessità dei clienti, l'aggiornamento in tempo reale di ogni sorta di necessità e il controllo finale del grado di soddisfazione dei propri interlocutori.

Le relazioni hanno abbattuto i frequenti confini "geografici" del passato rendendo il mercato del lavoro sempre più globalizzato ed immediato. I social network, hanno sposato in tal senso, tale politica entrando a far parte del tessuto sociale moderno. Nati per utilizzi strettamente privati, i social network hanno trovato sempre più applicazione in ambito lavorativo attraverso la loro immediatezza.

In Italia il 70% delle aziende vieta il loro utilizzo durante l'orario di lavoro a causa degli abusi o delle distrazioni che possono insorgere (e della relativa, supposta, diminuzione di produttività). Il contesto americano si presenta differente in quanto l'utilizzo di social network in ambito lavorativo viene fortemente suggerito ed incentivato.

Una ricerca di settore, proposta da Evolv, un'azienda di recruiting americana, ha rilevato come gli impiegati che utilizzano social network in orario lavorativo (Facebook, Twitter, LinkedIn, Pinterest e Google+ sono solo alcuni tra i più diffusi) aumenti in modo evidente la produttività. L'utilizzo fino a 4 social network permetterebbe di incrementare sia le vendite che la qualità del rapporto di consulenza con il cliente aumentando la velocità, la chiarezza e l'efficacia nel fugare eventuali dubbi. Alcuni e sempre più diffusi casi americani hanno evidenziato come la soddisfazione del cliente sia direttamente proporzionale alla capacità e all'immediatezza di dialogo tra fornitore e cliente stesso, qualità che i social network sposano in pieno.

La variazione in corso negli equilibri tra vita privata e vita professionale sta portando progressivamente ad una maggiore integrazione delle attività effettuate nei due campi denotando una necessità maggiore di utilizzo dei social network durante ogni ora del giorno. Forse tra un po' l'utilizzo di Facebook e similari non sarà più così malvisto durante le ore di lavoro.