Confermando l'interpretazione della FIPE, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, l'Autorità garante della Privacy ha espresso un chiaro verdetto: i pubblici esercizi come ristoranti e bar possono mettere a disposizione dei loro clienti la connessione Wi-Fi ed eventualmente Pc e terminali di qualsiasi tipo per navigare su Internet.

A sollevare la questione erano stati alcuni provider che forniscono programmi di archiviazione; in base alla loro interpretazione della legge gli esercizi pubblici avrebbero dovuto registrare i dati degli utenti e sarebbero stati da ritenersi corresponsabili dei siti visitati dai clienti. L'Authority invece, solleva i gestori degli esercizi da qualunque responsabilità derivante dall'utilizzo della connessione e ribadisce come i dati personali dei clienti non possano essere usati senza apposito consenso.

Dunque, gli esercenti che ancora utilizzano programmi di monitoraggio e archiviazione dati possono tranquillamente eliminarli senza alcuna responsabilità, altrimenti se vogliono continuare a utilizzare i sistemi in maniera legittima sono tenuti a informare gli avventori e a beneficiare del loro consenso.

Esprime soddisfazione Lino Stoppani, presidente FIPE che ritiene il provvedimento molto importante per sviluppo delle "smart city" con bar, ristoranti, discoteche, stabilimenti balneari che diventano sempre più interattivi e sono così in grado di offrire ai clienti un servizio importante in un'era in cui internet sembra entrare sempre più nella vita di tutti i giorni.