Finalmente Spotify è arrivato in Italia. Dopo aver conquistato oltre 5 milioni di utenti paganti (e 20 milioni di utenti in totale) in 17 nazioni e offerto loro l'accesso a più di 20 milioni di brani, il popolare servizio di musica in streaming ha debuttato ufficialmente in Italia, giusto in tempo per assicurarsi alcuni diritti esclusivi legati ai brani che esordiranno al Festival della Musica Italiana di San Remo (grazie ad accordi separati con le label degli artisti).

Spotify è nato con l'obiettivo di rendere tutta la musica del mondo accessibile a chiunque, trasformando l'industria musicale grazie a un servizio legale, che rispetta i diritti degli autori e che ha già distribuito oltre 500 milioni di dollari in royalties alle oltre 300.000 label musicali registrate al servizio.

Iscrivendovi - potete farlo semplicemente inserendo la vostra email e password di Facebook sul sito www.spotify.com e scaricando l'apposito software, avrete immediatamente accesso a milioni di brani musicali. Il sistema funziona via cloud. Ciò significa che potrete accedere alle vostre playlist (ad oggi ne sono state create più di un miliardo dagli utenti) da qualsiasi device connesso. Inoltre è un sistema "smart", che riconosce i vostri gusti musicali e vi propone brani simili, ed è anche "social", nel senso che vi consente di scoprirne di nuovi esplorando le playlist di amici, artisti e celebrità iscritte al servizio (e di condividere le vostre sui social network)

Se optate per la versione gratuita, ogni tanto l'ascolto sarà interrotto da spot pubblicitari. Con la versione Unlimited, da 4,99 euro al mese, potrete eliminare le pubblicità e ascoltare la musica in streaming dove, come e quando volete. La versione Premium (9,99 euro al mese) vi consente di scaricare i brani e quindi ascoltarli anche offline.