IL PANICO- La cosiddetta " Catena di Sant'Antonio" è sicuramente uno dei metodi di Spam più diffusi al mondo e, gli utenti di Whatsapp ne sanno qualcosa. Risale infatti alla chiusura del 2012, una diffusione in ampia scala di tali catene, tramite la diffusissima applicazione di messaggistica istantanea, con oggetto proprio la possibilità di pagamento di quest'ultima.

"Whatsapp costerà € 0,01 a messaggio invia questo messaggio a 10 persone". Ecco lo stralcio di una delle ultime catene inviate, che annunciava appunto l'introduzione di una tariffa a messaggio, invitando poi ad inviare messaggi agli amici, per poter continuare ad usufruire del servizio in via gratuita. Questo è bastato a scatenare un vero e proprio panico tra gli utenti meno informati, che hanno intasato siti e blog informatici con continue richieste d'informazioni.

I CHIARIMENTI- Tali dubbi e paure sarebbero state facilmente fugati, con una lettura attenta della descrizione dell'applicazione, presente nell'Apple Store o su Google Play. Non è mai stato mistero infatti, che il download dell' App per i dispositivi Apple è a pagamento, e comporta un costo di 0,89 cent quando si scarica il programma per la prima volta. Diverso discorso vale invece, per gli altri sistemi operativi ( Android, Windows, Nokia ecc). Per tali utenti infatti, l'applicazione è gratuita per il primo anno, al termine del quale, l'utente può decidere se abbonarsi o meno al servizio, ad un costo di 79 centesimi di Euro.

Per quanto riguarda, notizie su eventuali pagamenti a messaggio, queste possono essere considerate del tutto false: il fine ultimo del programma, è quello di permettere a chiunque sia dotato di una connessione internet, di messaggiare senza limiti, una qualsiasi tariffa " a messaggio" renderebbe inutile lo stesso programma.