Le misure intraprese dalla Bce di Draghi hanno inondato di liquidità il sistema finanziario. La liquidità in cerca di rendimento ha trovato buone occasioni d'investimento in Europa causando rendimenti obbligazionari non proporzionati ai rischi. Per questo molti investitori hanno iniziato a cercare rendimento su asset azionari.

Ma quali sono i titoli migliori da mettere in portafoglio? Quali sono le caratteristiche di questi titoli? Deve essere una società che non abbia grossi debiti, un buon business e che abbia un buon track record di distribuzione di alti dividendi. Vodafone risponde a queste caratteristiche.

  • Bilancio: Gli ultimi dati disponibili mostrano un debito netto di soli £25 miliardi, nonostante i ricchi dividendi distribuiti dalla controllata statunitense. Esiste anche la probabilità che il debito venga azzerato, vista l'intenzione dell'AD Colao di vendere la sua quota di minoranza di partecipazione nella JV statunitense.
  • Business: Nonostante la maturità del settore telefonico, Vodafone si è rafforzata grazie ad una strategia di mercato vincente. Vendendo nei paesi dove non riusciva ad essere incisiva (Grecia, Spagna, Italia e Austria) e rafforzando la sua penetrazione nei paesi con alti ritorni (Turchia ed India). Mantenendo al contempo una buona distribuzione geografica del fatturato.
  • Dividendi: il P/E forward è stimato a 10X e con tutte le carte in regola per distribuire un ottimo dividendo, anche oltre il 7%.

Per chi invece proprio non riesce a fare a meno delle obbligazioni non gli resta che aspettare. Probabilmente i prossimi mesi ripresenteranno vecchie tensioni dovute al fatto che:

  • si affievolirà l'entusiasmo per lo scampato pericolo del fiscal-cliff, si prenderà coscienza che l'accordo non ha risolto il grosso problema del debito del bilancio pubblico americano.
  • Aumenterà la percezione del rischio dovuta alla incertezza delle elezioni Italiane.

La percezione di questi rischi e tensioni farà aumentare la volatilità dei mercati che potrebbe far scendere i prezzi dei titoli obbligazionari e permettere quindi di inserirli in portafoglio correndo meno rischi rispetto a quelli odierni.