E' stato lanciato da poco ma è già diventato grande. Vine, il servizio di Twitter che permette di realizzare videomontaggi da sei secondi da condividere istantaneamente, ha subito perso l'innocenza dell'esordio.

La possibilità di diffondere filmati di ogni tipologia e la sostanziale mancanza di limitazioni o restrizioni hanno permesso che i filmati hard rappresentassero la maggioranza dei video condivisi dagli utenti.

Per smartphone è stata creata inoltre un'applicazione che, una volta scaricata, permette di essere sommersi da donne sexy di ogni tipo in atti più o meno espliciti unicamente digitando l'hashtag #porn.

L'unico modo per non essere invasi da contenuti troppo espliciti o spinti consiste nell'indicare il contenuto come inappropriato, operazione che non ha comunque nulla a che vedere con la rimozione del filmato. Il sistema, una volta raccolto un certo numero di segnalazioni, invia un avvertimento in merito ("Warning, this post may contain sensitive content").

Tale avviso non impedisce in alcun caso la visualizzazione del filmato incriminato. E' sufficiente un tocco del dito sullo schermo per trovarsi davanti sei secondi di sesso virtuale. Nel mondo di Twitter i video hard non sono vietati. E l'hashtag "#porn", nei giorni in cui Apple si interroga sulla liceità dei contenuti diffusi tramite Vine, sta diventando probabilmente il più seguito, cinguettato e sicuramente il più guardato.