L'Unione Nazionale Consumatori ha denunciato all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato le aziende Vodafone ed Eni: nel mirino gli spot "Vodafone 250+250" (il tormentone dell'ormai celebre orso Bruno) ed "Eni 3".

Per quanto riguarda Vodafone, tutti conoscono la campagna che ha per protagonista l'orso di nome Bruno che, danzando sul ghiaccio, lascia credere ai consumatori che la compagnia telefonica offra 250 minuti e 250 sms verso tutti al prezzo di 9,90 euro al mese: la denuncia dell'UNC è motivata dal fatto che la pubblicità non spiega che l'offerta è riservata a chi passa a Vodafone da un altro operatore e che dopo due anni il prezzo diventerà di 14,90 euro. Inoltre, i minuti offerti non sono reali trattandosi di scatti anticipati di 30 secondi: "una vera bufala per i consumatori, gravemente scorretta" commenta Massimiliano Dona, segretario generale dell'UNC.

Nel caso di Eni, invece, è pubblicizzata un'offerta comprendente gas, luce e carburante, sostenendo che sono fornite "finalmente in un unico pacchetto". Tuttavia, segnala l'Unc, il consumatore non è in grado di comprendere i reali costi del servizio a causa di "alcune evidenti opacità: non si spiega quale possa essere il risparmio sulla quota energia del prezzo gas e luce, mentre per quanto riguarda i carburanti si tratta di un complesso meccanismo di punti addizionali del programma you&eni". "È inaccettabile -afferma Dona- che si propongano soluzioni così poco trasparenti e, per di più, con una campagna pubblicitaria che veicola l'immagine di un graffitaro che disegna il logo Eni sui muri delle città".

Appresa la notizia delle segnalazioni all'Antitrust entrambe le imprese hanno comunicato all'associazione dei consumatori alcune modifiche: Eni ha cominciato con il rimuovere il writer dagli spot, mentre Vodafone ha dichiarato di aver già interrotto la campagna "250+250".