In Italia le tariffe del telefono fisso, insieme alla Germania, sono le più care d'Europa. È quanto sostiene il Rapporto 2012 di Ofcom, l'Autorità per le Comunicazioni del Regno Unito. L'Italia, infatti, insieme ai tedeschi, detiene il poco invidiabile primato negativo dei costi legati al possesso della rete fissa, che ormai risulta in progressivo calo nel corso degli ultimi anni fra gli utenti di servizi telefonici. Nei primi sette mesi di quest'anno, l'incremento tendenziale dei prezzi è stato del 22%.

Gli ultimi dati italiani disponibili, evidenziano la vistosa caduta libera degli apparecchi di casa, con 27 telefoni fissi ogni cento abitanti, e con una cessazione di contratti pari a circa mezzo milione di linee nei primi nove mesi del 2012. Secondo Ofcom, la responsabilità di questa impennata di dismissioni, va addebitata alle politiche tariffarie praticate da Telecom Italia che, a parità di potere d'acquisto con gli altri Paesi, avrebbe ritoccato al rialzo i propri listini. Per esaminare l'andamento effettivo dei costi, l'Authority inglese prende in considerazione i tre principali operatori di telefonia per ogni Paese, e quattro profili di consumo.

Se prendiamo in considerazione le necessità di comunicazione cosiddette "di base" e cioè limitate di una famiglia italiana, la spesa mensile è pari a 35,7 euro, contro i 32 euro dell'anno scorso, e questi dati corrispondono al primo profilo. La seconda tipologia analizzata, riguarda un'abitazione connessa a banda larga (e sempre relativa a consumi minimi), e qui i costi lievitano a 49,2 euro, rispetto ai 40,6 del 2011. Nel terzo profilo esaminato da Ofcom, e che concerne la famiglia con "bisogni diversi", la spesa raggiunge i 59 euro, contro i 46,6 dello scorso anno. Nel quarto profilo rientra una famiglia composta da due persone con un reddito alto, e vede un costo pari a 45,6 euro contro il minimo di 28,3 euro registrato nel Regno Unito. L'utente italiano di telefono fisso, però, può consolarsi in quanto dispone, fra i Paesi confrontati, dell'offerta più a buon mercato proposta dalle varie compagnie.

A tali dati, Telecom Italia replica precisando che: "Ofcom evidenzia aumenti molto più contenuti dei prezzi della componente voce se si considerano anche le offerte bundle (il pacchetto comprendente vari servizi), sempre più diffuse". Aspetto significativo, secondo il gruppo telefonico, che sottolinea come: "In Italia i prezzi dell'accesso broadband (banda larga) fisso sono in forte calo con tassi di riduzione superiori a quelli degli altri Paesi". Il comunicato Telecom sulla questione, si conclude facendo notare che le tariffe tedesche avrebbero subìto, nello stesso periodo del 2012, un incremento maggiore di quelle italiane.