Attribuisce forma materiale alle idee del colosso di Montain View finanziandone poi l'ingresso sul mercato: stiamo parlando di Google Ventures, vero e proprio nucleo finanziario di Big G che eccezionalmente per quest'anno ha deciso di rendere noti alcuni dati su prospetti e schemi di investimento adottati dal popolare motore di ricerca.

Hi-tech, biotecnologie, learning, salute, tempo libero, queste alcune delle macro aree nelle quale Google ha deciso di concentrare le proprie risorse di investimento per l'anno 2012, stanziando complessivamente oltre 300 milioni di dollari.

Il programma Google Ventures 2012 ha plasmato oltre 150 aziende attive in plurimi settore di produzione; il colosso californiano ha nello specifico investito due terzi delle risorse nei mercati mobile e dell'Internet consumer - destinando ai due comparti rispettivamente il 31 e 32% delle quote di investimento - indirizzando poi un buon 17% all'attività di finanziamento dell'e-commerce.

I dati resi disponibili da David Krane, leader degli oltre sessanta collaboratori di Google Ventures, mostrano infine le quote destinate da Google al finanziamento di settori differenti dal tradizionale comparto dell'hi-tech; ai Big Data e alle life science (progetti di ricerca medica) sono toccati rispettivamente un 10 e 6%, laddove al comparto delle energie è stato destinato il restante 5%.

Lodevole appare in definitiva l'operato di Big G, che nonostante non possa archiviare il 2012 come un'annata pienamente positiva (basti pensare alle controversie fiscali tutt'ora in corso) può dirsi fiero di aver investito parte delle proprie risorse in progetti di ricerca destinati ad incrementare la longevità media di soggetti colpiti da gravi patologie (in particolare cancro e malattie neurologiche).