Xbox Music di Microsoft prende forma e entro poche ore verrà ufficialmente presentato sul territorio americano: dalle informaizoni disponibili il nuovo progetto Microsoft pare molto interessante e capace di competere con le altre soluzioni già da tempo sul mercato, come iTunes della rivale di sempre Apple o Spotify. Microsoft in questo specifico ambito in passato ha già fatto dei passi falsi, Zune è solo l'ultimo esempio, ma con Xbox Music ci sono tutti i presupposti perché ciò non si ripeta.

Quali sono quindi i nuovi ingredienti che potrebbero decretare il successo dell'iniziativa? La prima interessante caratteristica riguarda l'ubiquità del servizio: oltre a PC, tablet e smartphone Microsoft può mettere sul piatto della bilancia anche il numero di console Xbox oggi presenti sul mercato. E ogni console corrisponde a una TV o comunque un pannello di grandi dimensioni dal quale accedere ai contenuti del servizio. La musica e le playlist saranno associate al singolo user, quindi potranno essere sincronizzate anche su differenti dispositivi.

Oltre alla caratteristica multipiattaforma Xbox Music verrà proposto con un catalogo di 30 milioni di tracce. Le possibilità di scelta sono quindi ampie e, soprattutto, rappresentano solo il punto di partenza.

A questi contenuti se ne aggiungeranno nel tempo altri innescando anche meccanismi che obbligheranno le case discografiche a aderire all'iniziativa proprio per la vastità del target raggiungibile. Xbox Music sarà preinstallato su tutti i sistemi con Windows 8, Windows Phone 8 e ovviamente sulle console di casa Microsoft. Sono previste in un prossimo futuro anche app. dedicata a Android e iOS, a ulteriore conferma della flessibilità che il servizio intende garantire.

Per quanto riguarda le condizioni di accesso al servizio sono possibili varie opzioni: oltre alla modalità gratuita in streaming con advertising integrato Microsoft ha previsto una sottoscrizione mensile del costo $9,99 dollari, a cui si affianca una modalità di acquisto per singolo brano. Il servizio verrà presto esteso a altri Paesi tra i quali potrebbe esserci anche l'Italia.