Probabilmente la gran parte degli utilizzatori comuni di un Personal Computer non hanno mai sentito parlare di Sistema Operativo, neppure quando hanno acquistato il loro PC. Il Sistema Operativo, abbreviato SO, è un software di base che permette alle varie parti del nostro computer di funzionare ed a noi di usare le nostre applicazioni preferite.

Difficilmente il consumatore medio sa che assieme alla "macchina" ha acquistato questo prodotto che, a seconda dei casi, può influire anche per più del 10% sul costo del suo acquisto. Il Sistema Operativo è infatti un prodotto vero e proprio, ma storicamente le particolari condizioni del mercato internazionale, cioè il quasi-monopolio della Microsoft di Bill Gates, hanno reso difficile la possibilità di reale concorrenza, a tutto svantaggio dei consumatori. Ne è testimonianza il fatto che circa il 70% dei computer che si sono collegati nel mese di settembre 2012 ai server Wikimedia - quelli che "ospitano" le pagine di Wikipedia - lo hanno fatto usando un SO Windows (dati forniti da Erik Zachte nel Wikimedia Traffic Analysis Report di ottobre).

Neppure la continua ascesa commerciale della Apple è riuscita seriamente a scalfire il dominio Microsoft: l'attuale 8,5% (con un aumento di quasi il 2% rispetto al 2009) nelle stesse statistiche è più che altro l'effetto dell'enorme diffusione dei dispositivi portatili iPhone, iPod e iPad, e non sposta di molto l'ago della bilancia per gli utilizzatori di computer domestici.

Se la politica di Microsoft è stata quantomeno discutibile, Apple del resto non brilla certo per liberalità in campo di Sistemi Operativi per PC: quelli della mela morsicata (Tiger, Leopard, Lion) possono essere installati esclusivamente sulle macchine della casa di Cupertino e questo, con tutta probabilità, finirà per creare una sorta di duopolio esclusivo del mercato, da spartirsi tra i seguaci di Bill Gates e quelli di Steve Jobs.

Una terza possibilità esiste, ma sembra per adesso essere esclusiva della categoria geek: I Sistemi Operativi della famiglia Linux sono i più flessibili, completamente aperti e personalizzabili, sicuramente sono i più performanti. Per questi motivi si conquistano le simpatie degli esperti del settore, oltre al fatto di essere perlopiù completamente gratuiti.

Tuttavia la presunta difficoltà d'installazione ed uso dei SO Linux, l'estrema variabilità, le eventuali incompatibilità con le macchine e i programmi più utilizzati, li rendono una scelta lontana dal grande pubblico: nel 2009 solo poco più dell'1% dei contatti ai server Wikimedia avveniva tramite questi Sistemi Operativi.

Le potenzialità (anche commerciali) di un prodotto libero ed estremamente evoluto sono comunque enormi, tanto che il colosso Google ha saputo sfruttare in parte queste potenzialità, favorendo lo sviluppo del SO Android per i dispositivi mobili (Smartphone e Tablet) che fa parte della famiglia Linux: è proprio Android il segreto dell'aumento nelle statistiche del 5% degli accessi a Wikimedia dei sistemi Linux rispetto al 2009.

Il successo ottenuto con Android ha spinto Google a tentare l'esperimento di un nuovo SO non-mobile innovativo, basato su Linux, chiamato Google Chrome OS, che è stato installato su alcuni notebook da poco in vendita anche sul mercato italiano. Al tempo spetterà la sentenza sulla validità di questa operazione.