Nel mese di luglio il giudice Birss dell'Alta corte di Londra aveva detto a chiare lettere che il Samsung Galaxy Tab, la presunta copia dell'Ipad secondo Cupertino, avesse ben 50 caratteristiche differenti dal prodotto Apple, e che pertanto non sarebbe stato possibile accusare la casa coreana di plagio, seppur si dice che il giudice avesse commentato il Samsung Galaxy Tab 'poco cool'.

Il tribunale all'epoca aveva addirittura imposto a Apple di dichiarare pubblicamente sul proprio sito web inglese e su diversi altri quotidiani e riviste nazionali che 'Samsung non copia Apple'. Apple non ha mandato giù la questione e ha pertanto fatto ricorso.

Il giudice David Kitchin ha però confermato, giovedì mattina, la decisione iniziale dell'Alta Corte di Londra, cioè che 'non vi è alcun rischio di confusione tra Apple e i tablet di Samsung'. Cupertino non è riuscita nemmeno ad evitare gli spot pubblicitari di scuse, in quanto il giudice ha voluto precisare che 'le dimensioni dei caratteri utilizzati per i messaggi pubblicitari non dovranno essere inferiori a 14 (Arial) per garantire una buona visibilità'. Una vera batosta per la casa americana che ha creduto di poterla spuntare in appello e invano è stata punita ancora più duramente.

Anche Samsung ha rincarato la dose sostenendo come Apple non è stato il primo a progettare un tablet di forma rettangolare e con gli angoli arrotondati; non ci resta che vedere come Apple imbastirà le sue prossime campagne pubblicitarie almeno per quanto riguarda il Regno Unito, dove la vicenda giudiziaria appare adesso praticamente già più che definita.