Rete internet wi-fi anche nelle zone rurali. È la missione che il Governo statunitense, Microsoft e Google porteranno a compimento nel 2013, estendendo l'accesso alla banda larga anche ai campus universitari meno gettonati e ad aree isolate del Paese.

L'investimento prevede che la connessione wireless sia la più veloce al momento disponibile. La tecnologia sfruttata è quella dei cosiddetti "white spaces", ovvero le frequenze televisive inutilizzate, che permette di allargare il segnale fino a 160 km dal punto di emissione (anche se, per esigenze logistiche, si preferirà agire su un raggio più circoscritto).

Al progetto, oltre alle due società informatiche, lavora anche la Rice University di Houston, che ha testato il sistema lo scorso anno nella metropoli texana e a Wilmington, nel North Carolina. "Il Wi-Fi è in piena espansione, ma è limitato dalla frequenza in cui opera, che è di poche centinaia di metri. Le frequenze televisive, invece, coprono lunghe distanze e passano attraverso edifici, alberi e il perturbazioni meteorologiche", ha affermato Michael Calabrese, direttore del progetto "futuro wireless" presso la New America Foundation.

Gli Stati Uniti stanno puntando molto sull'incremento del wi-fi, con progetti anche molto originali. È di qualche mese fa la notizia che le cabine telefoniche di New York diventeranno degli hotspot per la connessione internet gratuita. Si tratta di iniziative che rientrano nell'agenda digitale di Washington e contribuiranno a realizzare l'obiettivo della copertura totale del servizio sul territorio nazionale entro l'anno prossimo.

A questo si aggiungerà la garanzia di potersi connettere ad alta velocità per almeno la metà della popolazione entro il 2020. L'allargamento della rete wi-fi consentirà inoltre di decongestionare le reti mobili, alle prese con un crescente traffico dati proveniente da smartphone e tablet.