È, o meglio era, una classica scena da film: il protagonista torna a casa e ascolta (o ignora) il messaggio in segreteria che gli avrebbe cambiato la vita. I meno giovani ricordano ancora quando si lasciava un messaggio "dopo il segnale acustico" perché nessuno aveva risposto all'altro capo del telefono fisso.

Effettivamente, però, anche i meno giovani oggi preferiscono comunicazioni più rapide. Al posto di aspettare che la voce registrata finisca di elencare tutti i dettagli dell'operazione (come se non l'avessimo mai provata), meglio mandare una mail o un sms. Magari addirittura un messaggio in chat, così possiamo anche sapere in tempo reale se il destinatario l'ha ricevuto o no.

Addio segreteria telefonica quindi? Sembra di sì, almeno negli Stati Uniti, dove la tendenza è già stata analizzata nei dettagli dalle compagnie telefoniche e dalle società di internet messaging. Il quotidiano Usa Today ha recentemente riportato un calo dell'8% rispetto all'anno scorso nell'utilizzo delle caselle per i messaggi vocali.

Meno messaggi registrati, ma anche meno messaggi ascoltati (-14%) perché, diciamoci la verità, è noiosissimo perdere più tempo nel completare la trafila che porta al messaggio, che nell'ascoltare il messaggio stesso. La società Vonage, che ha raccolto i dati, ha messo a punto un nuovo servizio anti pigrizia che vorrebbe salvare la segreteria telefonica.

L'utente può ricevere via sms o via mail la trascrizione del messaggio, così da non perdere il contenuto della comunicazione. Inoltre i messaggi possono essere ascoltati tramite dei link diretti alle registrazioni, saltando la fastidiosa e interminabile voce metallica.

Si riconquisterà forse il cuore nostalgico di qualche utente, ma sarà comunque difficile attirare la clientela giovane. Questa, infatti, è sempre alla ricerca di costi estremamente contenuti, che si sposano perfettamente con la rapidità di certe app gratuite per smartphone, meno invece con le tariffe più complete per i "senior".