Il giudice di pace di Trieste Stefania Bernieri ha emesso una sentenza di condanna di una compagnia telefonica al risarcimento dei danni, sia materiali che esistenziali, a una madre di tre figli che è stata privata dell'uso di internet per quattro mesi.

Per la prima volta in questo settore si ammette anche il danno morale conseguente allo stress, per la privazione dell'uso di internet quale strumento educativo e lavorativo.

La motivazione principale risiede nel fatto che siamo in un'epoca in cui la comunicazione è diventata fondamentale in tutti i campi. La sentenza evidenzia anche come l'uso di internet sia ormai diventato un'abitudine consolidata difficile da cambiare e la cui privazione crea indubbiamente dei danni. Questo caso aprirà sicuramente la strada ad altri casi simili che mano a mano si stanno portando a soluzione giuridica.