La connessione internet a banda larga, protagonista di un'Agenda Digitale perennemente in ritardo, potrebbe finalmente raggiungere una maggiore estensione sul territorio nazionale. Va inteso in questa direzione l'accordo firmato da Telecom Italia e Fastweb per la realizzazione congiunta di reti di nuova generazione.

Entrambi gli operatori hanno già approvato piani autonomi per la diffusione della banda larga, ma l'intesa raggiunta riguarda le aree di comune interesse. Per questo, si legge nel testo, il protocollo "sarà aperto a tutti gli operatori interessati a coinvestire in infrastrutture e piattaforme". L'architettura delle nuove reti sarà la cosidetta fiber-to-cab, che prevede l'utilizzo della fibra fino agli armadi stradali.

Telecom e Fastweb hanno dichiarato che sfrutteranno "tutte le opportunità di ottimizzazione di costi ed investimenti attraverso la condivisione di infrastrutture passive ed il coordinamento delle attività di realizzazione, in modo da accelerare il roll-out della posa della fibra ottica", ovvero divideranno le spese, col vantaggio di accelerare i lavori nei cantieri.

Come ha annunciato Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom, l'obiettivo è l'arrivo della rete ultra broadband in 100 città entro il 2014. Alberto Calcagno, direttore generale Fastweb, ha dal canto suo ipotizzato che un accordo del genere possa costituire un interessante modello di co-investimento anche per gli altri paesi europei".