L'autunno vedrà l'ingresso nel mercato di Bip Mobile, operatore mobile virtuale che si propone come alternativa low cost ai tradizionali gestori. Sul sito è attivo un countdown per la presentazione ufficiale, in programma fra cinque giorni.

Non è ancora "nato", questo Davide della telefonia italiana, che già corre il rischio di scontrarsi con la concorrenza sleale dei Golia già presenti sul mercato. È la denuncia raccolta dall'Antitrust, che ha aperto un'istruttoria per accertarsi che Telecom, Wind e Vodafone non stiano creando un cartello per ostacolare l'attività di Bip Mobile.

La segnalazione è arrivata all'Authority direttamente dalla compagnia interessata, alla quale sarebbe impedito nella sostanza di stringere accordi commerciali con i distributori, nodo strategico per lo sviluppo della compagnia, a seguito di presunte pressioni sugli stessi da parte di Telecom, Vodafone e Wind, che controllano insieme oltre il 90% del mercato.

"Per il nuovo soggetto - argomenta l'Antitrust - considerati i costi e i tempi necessari per allestire una propria rete di vendita, l'accesso alla distribuzione multibrand costituisce la più importante, se non l'unica, modalità per arrivare ai consumatori". Ecco perché vale la pena di appronfondire la questione.

Il termine per concludere l'istruttoria è fissato per il 30 settembre e le compagnie imputate hanno assicurato all'Antitrust la massima collaborazione, ribadendo però la totale estraneità rispetto alle accuse (Vodafona ha addirittura fatto sapere che sta valutando eventuali azioni legali a difesa della propria immagine).