Conto alla rovescia per Bip Mobile, la prima compagnia telefonica low cost che si propone come alternativa ai tradizionali gestori di telefonia. E' tutto pronto ormai per la presentazione ufficiale che si terrà domani, a partire dalle ore 12.

Il nuovo operatore si appoggerà alla rete di 3 Italia, grazie ad un canone di noleggio, e con un investimento iniziale pari a 100 milioni di euro. Il modello a cui si ispira Bip Mobile è quello della compagnia francese Free Mobile: sono previsti 3 mila punti vendita in tutt'Italia e una serrata campagna pubblicitaria che mira a raggiungere, entro il 2016, almeno un milione di abbonati. Questo almeno l'obiettivo dell'amministratore delegato, Fabrizio Bona, ex manager di Tim, Wind e Vodafone, le compagnie investite la scorsa settimana dall'accusa di ostacolare l'ingresso del nuovo concorrente nel mercato della telefonia.

La denuncia è giunta direttamente dalla nuova compagnia ed è stata raccolta dall'Antitrust, che ha aperto un'istruttoria per verificare se Telecom, Wind e Vodafone stiano creando un cartello per ostacolare l'attività di Bip Mobile. Secondo l'accusa, infatti, al nuovo operatore sarebbe stato impedito di stringere accordi commerciali con i distributori multibrand, a causa di presunte pressioni sugli stessi da partedei giganti della telefonia mobile.

Tra tanti rivali, però, Bip Mobile ha trovato un valido alleato nella Commissione Europea, la cui azione è stata determinante per la nascita dell'operatore low cost. "La Commissione Europea - spiega Bona - ha fatto pressioni sulle Authority nazionali per abbassare le tariffe di terminazione, aprendoci di fatto la strada a questa operazione".