In questi giorni, nel mondo della tecnologia, si sta aprendo sempre più una polemica riguardante due colossi del settore industriale: Apple e Samsung. Si avvicina infatti un processo in terra californiana.

I due schieramenti di avvocati si sono già dati da fare per poter accattivarsi il parere favorevole dei componenti della giuria. Si è discusso a lungo col giudice, perché gli avvocati dell'azienda coreana hanno fatto infuriare il giudice Lucy Koh, facendo passare per la stampa dei documenti non ammissibili come prova.

Samsung usa una strategia difensiva: "Non siamo noi ad aver copiato Apple, ma è Apple che ha copiato i lavori altrui. O, meglio, tutti si "ispirano" al lavoro di tutti in questo settore." Nel caso specifico, tutto ruoterebbe attorno a un prototipo "stile Sony" realizzato da uno dei designer di Cupertino: dunque la nota azienda sud-coreana accusa Apple, di aver copiato dai prodotti del colosso Giapponese. Apple ribatte, asserendo che si tratterebbe di un normale tentativo di confrontarsi con differenti stili di design industriale altrui, ma che non commetterebbe alcun "reato" di copia per lo stile di Cupertino.
Ovviamente gli avvocati della mela rispediscono al mittente ogni accusa: "iPhone ha cambiato tutto, e Samsung l'ha copiato."

Il team legale di Samsung non ha iniziato esattamente con il piede giusto il processo. Inizialmente, era stata negata la possibilità, alla casa Coreana, di addurre alcune immagini "incriminatorie" che insistevano sulla questione "Apple ha copiato Sony". Non rispettando il volere del giudice, i legali della coreana non si sono fatti molti scrupoli e hanno deciso di girare tutto ai giornalisti, consegnando le varie deposizioni e immagini, relative al prototipo "JONY" (il supposto prototipo in stile Sony), ai giornalisti, facendo in modo che arrivassero al pubblico.

Koh è andato su tutte le furie, la faccenda potrebbe anche non finire qui, potrebbero esserci delle conseguenze legali per la nota casa cSamsung che, sicuramente, ne sarà uscita bene, riuscendo a far conoscere quei design e quelle vicende al mondo intero.

Nel frattempo al processo hanno già potuto testimoniare Chris Stringer, designer Apple con 17 anni di esperienza all'azienda, e, seppure per poco tempo prima dell'aggiornamento della seduta di martedì, anche il vicepresidente addetto al marketing Phil Schiller.

Stringer ha mostrato alla Corte e alla giuria una lunga sequela di prototipi, atti a delineare il percorso evolutivo del design dell'iPhone nei due o tre anni che precedettero il lancio, e ha aggiunto alcune interessanti osservazioni sui metodi creativi applicati dal team di design Apple, che ha definito un "gruppo di persone che si conosce e lavora insieme da fin troppo tempo".

Fra gli altri testimoni illustri ci sono anche Scott Forstall, padre puntativo di iOS, e la designer e illustratrice Susan Kare, uno dei membri storici del Macintosh team originario sentita in veste di esperta di interface design dall'esperienza trentennale nel settore.

Il processo si protrarrà ancora per diverse settimane, visto che la fase dibattimentale dovrebbe durare almeno 30 giorni. Fino ad allora se ne vedranno delle belle, con avvocati disposti a farsi in quattro pur di avere la propria parcella da fior di quattrini.